Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) è destinato a cambiare profondamente gli equilibri del sistema produttivo italiano, ben oltre il comparto del packaging. A poche settimane dalla sua entrata in applicazione, fissata per il 12 agosto 2026, Federazione Gomma Plastica lancia un doppio appello: alle imprese, affinché prendano consapevolezza dei nuovi obblighi, e alle istituzioni, perché proseguano il confronto con Bruxelles per garantire regole chiare e tempi di attuazione sostenibili.
Secondo la Federazione, uno degli aspetti ancora sottovalutati del regolamento riguarda la ridefinizione del concetto di “produttore”. Molte aziende continuano a ritenere che gli adempimenti previsti dal PPWR interessino esclusivamente chi realizza materialmente gli imballaggi. In realtà, il nuovo impianto normativo estende le responsabilità anche alle imprese che utilizzano gli imballaggi per commercializzare i propri prodotti.
«Oggi la priorità è aiutare le imprese a comprendere la reale portata del regolamento», afferma Luca Iazzolino, presidente di Federazione Gomma Plastica. «Molte aziende non sono ancora consapevoli che gli obblighi previsti dal PPWR interesseranno soprattutto chi utilizza gli imballaggi per commercializzare i propri prodotti e non soltanto chi materialmente li produce. Il regolamento modifica profondamente il sistema delle responsabilità e questo cambiamento riguarda una parte molto ampia del tessuto produttivo italiano».
La preoccupazione delle imprese è alimentata anche da un quadro attuativo ancora incompleto. Nonostante l’imminente entrata in vigore delle nuove disposizioni, numerosi atti delegati, atti di esecuzione e standard tecnici risultano ancora in fase di definizione. Un ritardo che, secondo gli operatori, rischia di creare incertezza interpretativa e difficoltà operative proprio nel momento in cui le aziende sono chiamate ad adeguarsi alle nuove regole.
Una posizione condivisa anche dal Governo italiano. Nel corso dell’ultimo Consiglio Ambiente dell’Unione Europea, l’Italia ha infatti sottolineato la necessità di completare il quadro normativo del PPWR, semplificarne alcuni aspetti e definire un calendario certo per l’adozione delle misure di esecuzione.
«Accogliamo con favore la sensibilità dimostrata dal Governo italiano nel rappresentare queste istanze in sede europea», prosegue Iazzolino. «Gli obiettivi ambientali del regolamento sono pienamente condivisi, ma è necessario proseguire il confronto con le istituzioni italiane ed europee affinché modalità e tempi di attuazione siano rivisti alla luce delle criticità ancora aperte. Le imprese devono poter contare su regole complete, indicazioni tecniche definitive e un quadro normativo realmente applicabile».
Per questo Federazione Gomma Plastica ha aderito a un’iniziativa europea che sta raccogliendo il sostegno di associazioni e imprese di diversi Stati membri con l’obiettivo di chiedere una revisione delle modalità e delle tempistiche di attuazione del regolamento.
L’invito è rivolto a tutte le aziende che immettono sul mercato prodotti imballati, indipendentemente dal settore di appartenenza. L’obiettivo è costruire una posizione comune forte da presentare alle istituzioni europee, chiedendo che la transizione verso gli obiettivi di sostenibilità previsti dal PPWR avvenga con regole definitive e strumenti applicativi adeguati.
Il messaggio della Federazione è chiaro: la sostenibilità resta un traguardo condiviso, ma la competitività delle imprese non può essere messa a rischio da obblighi destinati ad entrare in vigore mentre il quadro normativo risulta ancora incompleto. Una richiesta che, nelle prossime settimane, potrebbe diventare centrale nel confronto tra il mondo produttivo e le istituzioni europee.

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