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Nasce ITA Polymers, la rete italiana dei polimeri

Nel panorama industriale italiano, dove il tessuto manifatturiero è composto prevalentemente da PMI altamente specializzate, fare rete rappresenta sempre più una strategia necessaria per affrontare la competizione globale. È in questo scenario che nasce ITA Polymers, nuova rete d’impresa che riunisce otto aziende italiane del settore materie plastiche sotto un unico marchio, mantenendo però autonomia, identità e specializzazioni distintive.

Presentata ufficialmente il 5 maggio 2026, la rete aggrega Celloplast, DIAP, GF Plast, Greenchemicals, MIFE, Pick Up, Polichem e Seta Polymers, realtà attive nella produzione di additivi per plastica, ritardanti di fiamma, masterbatch, compound tecnici, elastomeri termoplastici e materiali ottenuti dal riciclo di rifiuti plastici.

Una rete d’impresa per rafforzare il Made in Italy della plastica

«L’idea di creare una rete di imprese l’avevamo da diverso tempo, anche perché le relazioni con i membri erano già strette, e si trattava di dare continuità e struttura a queste collaborazioni», spiega Micaela Lorenzi, CEO di Greenchemicals e Polichem. «Creare una rete, pur mantenendo ciascuno la sua identità, ci permette di presentarci a livello nazionale e internazionale come un unico marchio, in grado di rispondere efficacemente alle richieste dei produttori del settore. Attraverso la cooperazione e l’unione di diverse specializzazioni, potremo fornire soluzioni rapide e su misura».

Dal punto di vista produttivo, ITA Polymers mette insieme oltre 50.000 tonnellate di compound, 15.000 tonnellate di masterbatch e 5.000 tonnellate di polveri e compattati. L’offerta comprende additivi, ritardanti di fiamma alogenati e halogen free, compound tecnici e rigenerati, polimeri funzionalizzati, compatibilizzanti e antiurtizzanti.

PMI e competitività internazionale

Il progetto punta a valorizzare le caratteristiche tipiche delle PMI italiane — flessibilità, rapporto diretto con il cliente e competenze tecniche — integrandole con una maggiore capacità di risposta ai mercati internazionali.

«Il cuore produttivo italiano è composto prevalentemente da piccole aziende, spesso di carattere padronale», sottolinea Lorenzo Riello, CEO di Seta Polymers. «Ciò si traduce in una qualità di prodotto generalmente alta e, soprattutto, nella qualità di servizio alla clientela. Quando si tratta però di competere a livello internazionale, questo tipo di imprenditoria mostra una serie di limiti. La rete d’imprese ITA Polymers crea un’alternativa all’essere “grande”, bilanciando la forza di una squadra numerosa con i vantaggi dell’essere piccoli».

Anche Paola Ottaviani, COO di DIAP, evidenzia le opportunità generate dalla collaborazione tra aziende complementari: «Con ITA Polymers si apre un ventaglio di opportunità, dalla possibilità di collaborare a progetti innovativi a quella di trovare nuovi sbocchi di mercato all’estero. Tutti i retisti beneficeranno di un aumento di visibilità, così come dell’opportunità di trovare nuove soluzioni nel campo dei polimeri».

Competenze specialistiche e sostenibilità

Tra i protagonisti della rete figura anche Giancarlo D’Ottavio, storico imprenditore italiano nel compound di poliammide, che partecipa attraverso Celloplast, azienda attiva nelle gomme termoplastiche e negli impact modifier per compound ad alte prestazioni.

«Sostenibilità significa anche avere la capacità di unire competenze e fare forza comune sulle sfide del futuro. E ritengo che ITA Polymers abbia una grossa occasione in questo senso», commenta D’Ottavio.

La rete punta infatti a condividere know-how tecnico, attività di ricerca e sviluppo e capacità produttive, mettendo a sistema laboratori interni ed esperienze industriali differenti.

Debutto ufficiale a Plast 2026

Il debutto pubblico di ITA Polymers avverrà durante PLAST 2026, la manifestazione internazionale dedicata alle materie plastiche e alla gomma in programma a Rho dal 9 al 12 giugno 2026.

La rete sarà presente nel padiglione 9, stand B100-B104, in uno spazio condiviso con Greenchemicals e progettato con materiali riciclati, coerentemente con l’attenzione alla sostenibilità che accomuna le aziende aderenti.

«GF Plast ha deciso di aderire alla rete perché lo ritiene un valore aggiunto», dichiara Andrea Fontana, CEO di GF Plast. «Il fatto di poter condividere informazioni e strategie di mercato, e di partecipare a fiere internazionali, ci rafforza tutti e ci mette in una posizione strategica di maggiore efficacia rispetto a quella che avremmo presi come singoli. È con entusiasmo che partecipiamo a questa nuova avventura, e non vediamo l’ora di presentarci insieme al Plast 2026».

Una rete per innovare e crescere

Secondo Marco Giacomini, CEO di Pick Up, l’ingresso nella rete rappresenta una leva concreta di sviluppo: «Entrare nella rete d’impresa ITA Polymers rappresenta un salto strategico di valore: un’alleanza con otto realtà d’eccellenza che amplifica competenze, innovazione e capacità competitiva, trasformando la collaborazione in un motore concreto di crescita e nuove opportunità di mercato».

Sulla stessa linea Michele Preto Martini, CEO di MIFE, che vede nella collaborazione tra imprese il vero valore del progetto: «Abbiamo scelto di entrare in ITA Polymers perché siamo convinti che i risultati più importanti nascano dall’incontro tra persone competenti, aziende solide e visioni che si arricchiscono a vicenda. Una rete può offrire ciò che il singolo non riesce ad avere con la stessa forza: la possibilità di trasformare il valore di ciascuno in una spinta comune, più ampia e più forte».

Con ITA Polymers, il settore italiano dei compound, dei masterbatch e degli additivi per materie plastiche punta quindi a rafforzare la propria presenza internazionale attraverso un modello basato su cooperazione industriale, innovazione e specializzazione tecnica.