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Aquafil migliora la redditività nel primo semestre 2026

Nel primo semestre 2026 Aquafil, gruppo specializzato nella produzione di nylon e nei materiali rigenerati a marchio Econyl®, ha registrato ricavi pari a 269,5 milioni di euro, in calo del 4,1% rispetto ai 281,2 milioni dello stesso periodo del 2025. La flessione è stata attribuita principalmente a prezzi medi di vendita inferiori e a un diverso mix di prodotto, a fronte di volumi sostanzialmente stabili.

Nonostante il calo del fatturato, la redditività è migliorata. L’EBITDA è salito a 40,6 milioni di euro, con una crescita del 5,7% rispetto ai 38,4 milioni del primo semestre 2025, mentre il margine EBITDA è aumentato dal 13,6% al 15%. Anche l’utile netto ha mostrato un progresso, attestandosi a 3,4 milioni di euro contro 2,2 milioni dell’anno precedente.

Sul fronte finanziario, Aquafil ha proseguito nel percorso di riduzione dell’indebitamento. La posizione finanziaria netta è scesa a 196,9 milioni di euro dai 209,5 milioni di fine 2025, mentre il rapporto PFN/EBITDA è migliorato a 2,64 volte da 2,89 volte. Il miglioramento è stato sostenuto da una solida generazione di cassa operativa pari a circa 36 milioni di euro.

Giulio Bonazzi, amministratore delegato di Aquafil, ha commentato risultati “positivi e in linea con gli obiettivi dell’anno”, evidenziando il miglioramento della marginalità e della posizione finanziaria netta del gruppo.

A livello geografico, il gruppo ha registrato una crescita dei volumi nel comparto del filo per abbigliamento in Europa e negli Stati Uniti, mentre il mercato delle fibre per pavimentazione tessile è rimasto più debole, soprattutto nell’area EMEA. In Asia-Pacifico sono invece aumentati i volumi legati alle fibre per tappeti.

Continua inoltre il contributo dei prodotti rigenerati Econyl®, che hanno rappresentato il 60,2% dei ricavi del business fibre nel semestre, arrivando al 61,3% nel secondo trimestre.

Secondo il management, l’incremento della marginalità è stato favorito dalle azioni di razionalizzazione dei costi, dall’efficienza del processo produttivo Econyl® e da una gestione attenta degli acquisti di materie prime ed energia. Il gruppo segnala tuttavia un contesto macroeconomico ancora instabile, caratterizzato da tensioni geopolitiche e forti aumenti dei costi delle materie prime e dei trasporti. Tali rincari sono stati in gran parte recuperati nel terzo trimestre attraverso adeguamenti dei prezzi di vendita e dovrebbero essere ulteriormente assorbiti nel quarto trimestre.

Nonostante una visibilità limitata sulla domanda globale, Aquafil conferma gli obiettivi per l’intero esercizio 2026, puntando su disciplina finanziaria, controllo dei costi e investimenti mirati all’efficienza per sostenere la generazione di cassa e proseguire nella riduzione del debito.