News

Addio a Bruno Crocco, tra i pionieri del film plastico per imballaggio

Si è spento nella notte tra il 26 e il 27 agosto Bruno Crocco, fondatore di Crocco S.p.A. SB, azienda di Cornedo Vicentino (VI) attiva nel settore del film plastico e dell’imballaggio flessibile. Insieme alla moglie Luciana Scortegagna, Crocco aveva avviato l’attività nel 1967, partendo da un laboratorio ricavato in un garage domestico.

La sua formazione tecnica nasce dalla meccanica e da un interesse autodidatta per i polimeri, approfondito tra letture, visite nei laboratori industriali ed esperienze presso gli stabilimenti Montedison di Padova e Ferrara sull’estrusione del polietilene. Già negli anni Settanta le soluzioni sviluppate dall’azienda trovavano applicazione nelle vetrerie italiane — a partire dalle Vetrerie Italiane di Vicenza — e in diversi mercati europei, tra cui Germania e Austria.

Tra i contributi più significativi di Crocco figura lo sviluppo di sistemi di confezionamento delle bottiglie mediante film termoretraibile, in sostituzione dei tradizionali sistemi metallici, realizzati in collaborazione con i costruttori di macchine per il confezionamento diretto sulle linee produttive. L’azienda lavorò inoltre allo sviluppo di film multistrato per la pallettizzazione, attraverso prove di coestrusione che aprirono nuove applicazioni industriali.

Nel 1980 Crocco fondò T&T, società dedicata al recupero degli scarti produttivi e alla loro trasformazione in materia prima secondaria — una scelta anticipatrice rispetto ai temi di economia circolare che sarebbero entrati nel dibattito industriale solo decenni più tardi.

Nel 1993 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro lo insignì dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

L’azienda, tuttora guidata dalla famiglia attraverso i successivi passaggi generazionali, resta un riferimento nel settore del packaging flessibile in Italia.