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Packaging & Recycling 2026: industria, riciclo e sostenibilità al centro del confronto

Il 1° ottobre al Museo Storico Alfa Romeo di Arese (MI) torna Packaging & Recycling, l’appuntamento dedicato all’evoluzione del packaging tra economia circolare, innovazione dei materiali e nuove sfide normative. Nove guest speaker porteranno il punto di vista di brand owner, riciclatori, analisti di mercato, associazioni e mondo accademico.

La transizione verso un modello di packaging più sostenibile richiede un confronto aperto lungo tutta la filiera: dalla progettazione degli imballaggi alla raccolta, dal riciclo alla disponibilità di materie prime seconde, fino agli impatti del nuovo quadro normativo europeo. Saranno questi i temi al centro di Packaging & Recycling 2026, in programma il 1° ottobre presso il Museo Storico Alfa Romeo di Arese (Milano), che riunirà rappresentanti dell’industria, della ricerca e delle istituzioni.

Tra i protagonisti dell’evento ci saranno guest speaker di primo piano, chiamati a offrire una visione completa delle trasformazioni in atto nel settore.

PPWR e competitività europea: la nuova sfida normativa

Uno dei temi centrali dell’edizione 2026 sarà il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) e il suo impatto sull’industria.

Francesca Siciliano Steven, Segretaria generale di Europen, analizzerà il ruolo della futura legge europea sull’economia circolare come strumento per conciliare sostenibilità e competitività. Al centro dell’intervento la necessità di regole armonizzate sulla gestione dei rifiuti e di un mercato europeo efficiente delle materie prime seconde.

La prospettiva dei brand owner sarà invece rappresentata da Marco Alberti, R&D Packaging Manager di GranTerre, con un intervento dedicato alla “Road to Food Packaging 2030”. Il percorso verso packaging più sostenibili richiede infatti un ripensamento di materiali, processi e supply chain, affrontando contemporaneamente vincoli normativi, innovazione tecnologica e sostenibilità economica.

Anche Lorenzo Solimene, Partner KPMG Advisory, approfondirà il rapporto tra sostenibilità, economia circolare e strategie aziendali, evidenziando come il nuovo scenario regolatorio possa trasformarsi da obbligo a opportunità di innovazione e competitività.

Mercati, riciclo e nuove strategie industriali

La sostenibilità del packaging non può essere separata dalle dinamiche dei mercati delle materie plastiche. Lorenzo Meazza, PhD Senior Analyst di ICIS, analizzerà il complesso scenario delle poliolefine, caratterizzato dal confronto tra gli effetti degli eventi geopolitici e una situazione strutturale di eccesso di capacità produttiva.

L’intervento offrirà una lettura delle prospettive per poliolefine vergini e riciclate, dei flussi commerciali globali e degli equilibri tra domanda e offerta nei prossimi anni.

Sul fronte del riciclo interverrà anche Fabrizio Di Gregorio, Technical Director di Plastics Recyclers Europe, che affronterà uno dei nodi più discussi del PPWR: il rapporto tra “Design for Recycling” e “Recycled at Scale”.

Dal 2030 la riciclabilità diventerà un requisito essenziale per gli imballaggi immessi sul mercato europeo, mentre dal 2035 sarà richiesto che gli imballaggi siano effettivamente riciclati su scala industriale. La sfida sarà quindi collegare progettazione e capacità reale degli impianti di riciclo.

PET: dalla raccolta alla vera circolarità

La filiera delle bottiglie in PET rappresenta uno degli esempi più avanzati di economia circolare nel comparto beverage, ma la raccolta resta il principale elemento critico. A Packaging & Recycling 2026 interverrà Marco Balbiano, Chief Operating Officer di Acqua Sant’Anna, con un contributo dedicato al ruolo dei sistemi di raccolta, in particolare dei Deposit Return System (DRS).

In Europa il recupero delle bottiglie in PET si attesta oggi intorno al 60%, mentre nei Paesi dotati di sistemi cauzionali vengono raggiunti tassi superiori al 90%, consentendo di ottenere materiale di qualità adatto al riciclo “bottle-to-bottle”. Un tema centrale per aziende come Acqua Sant’Anna, impegnate nello sviluppo di packaging più leggeri, nell’impiego di PET riciclato e in soluzioni progettuali orientate alla chiusura del ciclo.

Sempre sul tema del riciclo del PET porterà la propria esperienza Stefano Lorenzon, Direttore dello stabilimento CircularPET di Coca-Cola HBC, che presenterà il polo di Gaglianico (Biella), uno dei centri più avanzati in Europa per il recupero del materiale.

Realizzato grazie a un investimento superiore ai 30 milioni di euro, lo stabilimento gestisce l’intero processo, dalle scaglie post-consumo alla produzione di resina alimentare e preforme. Con una capacità fino a 30.000 tonnellate annue di PET lavorato, il sito rappresenta un esempio concreto di integrazione verticale della filiera del riciclo.

Innovazione, collaborazione e formazione

La trasformazione del packaging richiede anche nuove modalità di collaborazione lungo la filiera. Marta Schiraldi, Head of SHE & Sustainability Nestlé Italy and Malta, presenterà l’approccio di Nestlé alla trasformazione del packaging, basato su innovazione, partnership e co-creazione per sviluppare sistemi circolari efficaci e scalabili.

Infine, spazio al mondo della ricerca e della formazione con Andrea Fiorati, Ph.D. del Politecnico di Milano e INSTM Local Unit – Department of Chemistry, Materials and Chemical Engineering “Giulio Natta”, che presenterà la Laurea Magistrale in Food Engineering del Politecnico di Milano e il ruolo delle competenze interdisciplinari nello sviluppo dei sistemi alimentari del futuro, con particolare attenzione a materiali, processi di confezionamento e sostenibilità.

Packaging & Recycling 2026 si conferma quindi come un momento di confronto tra tutti gli attori della catena del valore, con l’obiettivo di individuare strategie concrete per rendere il packaging più circolare, competitivo e pronto alle sfide dei prossimi anni.

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