L’allarme di Gianni Mannucchi: l’invasione di plastica vergine dall'estero blocca il mercato del riciclo. A rischio la raccolta urbana.
La crisi della plastica riciclata rischia di paralizzare la gestione dei rifiuti nel Lazio e in tutta Italia. A lanciare l’allarme è Gianni Mannucchi, presidente della sezione Servizi Ambientali di Unindustria, che evidenzia come gli impianti siano vicini alla saturazione.
Alla base dell’emergenza c’è la forte concorrenza delle materie prime vergini a basso costo importate dall’estero, che rendono antieconomica la plastica riciclata. Nel Lazio, questa situazione si somma alla cronica carenza di impianti locali, costringendo gli operatori a spedire i rifiuti fuori regione con un forte aggravio di costi e impatto ambientale.
Per uscire dall’impasse, Unindustria chiede:
- Sbocchi certi per i materiali, valorizzando l’uso delle frazioni non riciclabili come combustibile (CSS) per non intasare gli impianti.
- Semplificazione burocratica e tempi certi per le autorizzazioni.
- Investimenti in nuovi impianti sul territorio regionale.
- Controlli sulle importazioni ed esenzioni o incentivi fiscali per chi acquista plastica riciclata.
“La raccolta differenziata è uno sforzo che chiediamo da anni a cittadini e imprese. Abbiamo il dovere di garantire un sistema efficiente, prima che le difficoltà causino interruzioni nel servizio”, conclude Mannucchi.

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