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La tempesta perfetta

La filiera di confronta a Packaging & Recycling 2026 (1° ottobre, Museo Storico Alfa Romeo, Arese)

L’amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Milano nei confronti di Corepla per presunte carenze nei controlli su un operatore rappresenta un passaggio delicato, che si sovrappone a una crisi del riciclo delle materie plastiche da tempo in atto in Italia. La coincidenza con il piano in 21 azioni approvato dalla Conferenza delle Regioni impone infatti una riflessione più ampia sul rischio di collasso dell’intero sistema.

Da mesi le aziende del settore denunciano una situazione insostenibile: crollo dei prezzi dei polimeri vergini, costi energetici elevati e concorrenza delle importazioni extra-UE hanno azzerato la convenienza economica del riciclato, provocando l’accumulo di giacenze e la saturazione degli impianti. Il problema non è la raccolta differenziata — che i cittadini svolgono regolarmente —, ma la mancanza di sbocchi di mercato sostenibili per il materiale raccolto.

Emerge così una chiara contraddizione: mentre l’UE impone con il PPWR target sempre più ambiziosi di riciclo e tracciabilità, il mercato attraversa una delle crisi più profonde della sua storia. Non si può pretendere più riciclo se l’attività non è economicamente sostenibile. Le proposte delle Regioni — tempi certi per i ritiri, sostegno alle materie prime seconde e controlli alle dogane — puntano a ricostruire proprio questo equilibrio industriale.

La crisi rischia di intaccare anche la fiducia dell’opinione pubblica. Notizie di inchieste e blocchi dei flussi possono instillare un dubbio pericoloso nei cittadini: “Ha davvero senso fare la raccolta differenziata?”. Tutelare la trasparenza e spiegare che la maggior parte dei materiali continua a essere recuperata è essenziale per non disperdere anni di partecipazione civica.

Di questi nodi si parlerà a Packaging & Recycling, il convegno promosso da Plast che riunisce l’intera filiera — produttori, riciclatori, brand e istituzioni — per analizzare lo stato dell’arte e individuare strategie concrete e innovazioni capaci di ridare slancio al comparto.

L’esito dell’amministrazione giudiziaria farà il suo corso. Ora spetta a Governo, Regioni e operatori garantire che il riciclo torni a essere non solo un dovere ambientale, ma un’attività economicamente e socialmente sostenibile.

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a cura di Paolo Spinelli