Cresce l’impiego di materie riciclate e recuperate nell'azienda vicentina di imballaggi flessibili, mentre calano i polimeri vergini e le emissioni di CO₂. Tra i progetti chiave, l'economia circolare con Irsap e Aliplast, le soluzioni ad alto risparmio con Amadori e le nuove assunzioni tramite l'Academy.
Crocco S.p.A. SB, azienda specializzata nella produzione di film e imballaggi flessibili, si avvicina a grandi passi al traguardo delle 10 mila tonnellate di materie prime riciclate o recuperate utilizzate nei propri processi produttivi. È questo il dato simbolo del Bilancio di Sostenibilità 2025 della società, redatto secondo lo standard europeo volontario VSME.
Nel corso del 2025, il volume di materiali riciclati e recuperati impiegati da Crocco ha raggiunto quota 9.806 tonnellate, registrando una crescita del +21% rispetto alle 8.102 tonnellate dell’anno precedente. Parallelamente, è diminuito l’utilizzo di materie prime vergini in polimeri, scese da 46.400 a 45.331 tonnellate. Oggi alcune linee di film termoretraibile e stretch hood dell’azienda arrivano a contenere fino al 98% di materiale riciclato.
«L’aumento delle materie riciclate e recuperate è il risultato di un lavoro che riguarda direttamente i processi produttivi e le filiere», spiega l’amministratore delegato Renato Zelcher. «Nel 2025 abbiamo rafforzato i progetti di recupero degli scarti, l’impiego di resine riciclate e la riduzione degli spessori: interventi concreti con cui puntiamo a ridurre progressivamente l’utilizzo di materia prima vergine».
Progetti di filiera: il circuito chiuso con Irsap e Aliplast e l’efficienza con Amadori
Il bilancio evidenzia diverse collaborazioni strategiche improntate all’economia circolare e all’efficienza di risorsa:
- Circuito chiuso Irsap-Aliplast-Crocco: gli scarti dei film plastici utilizzati da Irsap vengono raccolti e rigenerati da Aliplast in granuli post-consumo. Crocco riutilizza poi questa materia prima secondaria per produrre nuovi film termoretraibili destinati alla stessa filiera.
- Riduzione spessori con Gruppo Amadori: insieme ad Amadori, Crocco ha sviluppato un film estensibile da 8 micron per la stabilizzazione dei bancali. L’intervento garantisce un -20% di materiale utilizzato per ogni bancale e un taglio del 19% delle emissioni di CO₂ equivalente rispetto al 2021, mantenendo inalterate le prestazioni tecniche.
Meno emissioni e investimenti sulle persone
Sul fronte ambientale, le emissioni complessive di Crocco (misurate secondo lo standard ISO 14064-1 con approccio location-based) sono scese da 164.723 tonnellate di CO₂ equivalente nel 2024 a 159.477 tonnellate nel 2025 (-3,2%). Inoltre, il 100% dell’energia elettrica acquistata dalla rete è stato coperto da certificati di Garanzia d’Origine.
Non manca la spinta al capitale umano e all’innovazione: grazie alla collaborazione con Randstad Italia per la Pack Your Future Academy, 11 persone sono state formate e sette sono state assunte, portando a un incremento del 4% dell’organico di produzione.
«Per noi la sostenibilità deve tradursi in risultati misurabili», conclude Zelcher. «Nel 2025 il 30% dei nuovi progetti di Ricerca e Sviluppo è stato dedicato a questo ambito. È su questa capacità di trasformare gli obiettivi in progetti industriali che vogliamo continuare a investire».

Condividi l'articolo
Scegli su quale Social Network vuoi condividere