Corepla in amministrazione giudiziaria. Il Consorzio: “Massima trasparenza”

Il Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria per un anno di Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica. Il provvedimento, come riportato da numerosi organi di stampa, è stato adottato nell’ambito di un’inchiesta che riguarda presunti illeciti nella gestione dei rifiuti plastici da parte di Synextra, società consorziata operante nel settore della selezione e del trattamento dei rifiuti.

Secondo quanto contestato dalla Procura di Milano, Corepla avrebbe colposamente agevolato l’attività della società non avendo effettuato controlli ritenuti adeguati sulla filiera e sull’operatività degli impianti coinvolti. Il Consorzio non risulta tuttavia indagato per i reati ambientali oggetto dell’inchiesta, mentre la misura di prevenzione è finalizzata a rafforzare i sistemi di controllo e governance attraverso l’affiancamento di un amministratore giudiziario.

L’amministratore nominato dal Tribunale affiancherà gli organi sociali e il management senza sostituirsi ad essi, mantenendo quindi la piena continuità operativa delle attività consortili. La misura rappresenta inoltre la prima applicazione dell’articolo 34 del Codice Antimafia ai delitti ambientali dopo le modifiche introdotte dal cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi”.

La posizione di Corepla

In una nota diffusa il 16 settembre, Corepla ha ribadito la propria volontà di collaborare pienamente con le Autorità, sottolineando di aver sempre operato con rigore e nel rispetto delle normative di settore.

“Massima trasparenza e spirito collaborativo” sono le parole chiave con cui il Consorzio ha commentato il provvedimento, evidenziando di aver messo a disposizione della filiera competenze, professionalità e risorse per garantire l’efficienza e la trasparenza del sistema nazionale di gestione degli imballaggi in plastica.

Corepla ha inoltre assicurato che le attività proseguiranno regolarmente nonostante il momento particolarmente delicato che sta attraversando il settore della raccolta differenziata e del riciclo delle plastiche. L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a operare nel pieno rispetto delle norme, garantendo il servizio ai Comuni, ai cittadini e alle imprese della filiera.

Una filiera sotto pressione

La vicenda arriva in una fase complessa per il comparto del riciclo delle materie plastiche, alle prese con margini ridotti, difficoltà nella valorizzazione dei materiali riciclati e crescenti obblighi normativi derivanti dalle nuove politiche europee sull’economia circolare.

Con oltre 2.500 imprese consorziate e più di 7.500 Comuni serviti, Corepla rappresenta uno degli attori centrali del sistema italiano di gestione degli imballaggi in plastica. La continuità delle attività operative e il rafforzamento dei controlli interni saranno ora gli elementi chiave del percorso di amministrazione giudiziaria, che secondo la Procura ha una funzione di “tutoraggio” finalizzata a rimuovere eventuali criticità organizzative e a prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.