Il delicato equilibrio dell’economia circolare italiana mostra segnali di forte sofferenza sul fronte della domanda di materie prime seconde. Un preoccupante spaccato arriva da un’inchiesta di RaiNews, la quale accende i riflettori su un importante impianto di riciclo delle materie plastiche a Catania costretto a chiudere temporaneamente i cancelli a causa della saturazione dei magazzini: la plastica riciclata non si vende e i piazzali di stoccaggio sono ormai esauriti.
Il caso siciliano fotografa una crisi strutturale che sta investendo l’intera filiera del riciclo meccanico nazionale. Nonostante i target di sostenibilità fissati dalle direttive comunitarie, i polimeri rigenerati scontano una competitività spietata da parte dei polimeri vergini, i cui prezzi continuano a rimanere bassi e competitivi sul mercato globale.
Senza un reale differenziale di prezzo o l’introduzione di obblighi stringenti di impiego del riciclato nei manufatti, i trasformatori tendono a preferire la materia prima vergine, lasciando i riciclatori con stock invenduti e impianti saturi. La crisi evidenzia l’urgenza di interventi governativi ed europei volti a sostenere economicamente i mercati dei materiali di recupero per evitare il collasso della rete industriale del riciclo.

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