Il Politecnico di Milano si conferma in prima linea nella ricerca d’avanguardia ottenendo i prestigiosi finanziamenti dello European Research Council (ERC) Advanced Grant. Tra i progetti vincitori spicca Andromeda, un’iniziativa interdisciplinare focalizzata sulla scienza dei polimeri e sulla salute umana, che mira a fare luce su uno dei temi ambientali e biologici più urgenti del nostro tempo: l’accumulo di micro e nano plastiche nel cervello.
Il progetto Andromeda: plastica e barriere cerebrali
Guidato da Carmen Giordano, docente del Dipartimento di Chimica, Materiali ed Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano (nella foto), il progetto approfondirà l’impatto dei frammenti plastici microscopici sulle funzionalità cerebrali.
Ad oggi, i meccanismi biochimici attraverso cui le micro-nano plastiche riescono ad accumularsi nel cervello compromettendone le funzioni restano sconosciuti. L’ipotesi scientifica alla base di Andromeda è che questo fenomeno sia strettamente legato a specifiche caratteristiche chimiche e geometriche dei materiali plastici stessi.
Per verificare questa ipotesi, il team svilupperà un modello microfabbricato avanzato (un sistema microfisiologico) capace di riprodurre su scala microscopica la circolazione vascolare cerebrale e il sistema glinfatico, ovvero il meccanismo naturale di “pulizia” del cervello dalle sostanze tossiche.
Le ricadute sulla scienza dei polimeri
Oltre a comprendere meglio le patologie neurodegenerative da accumulo, i risultati di Andromeda promettono di ridefinire i confini della scienza dei polimeri e della bioingegneria. Studiare come i materiali plastici interagiscono a livello cellulare e strutturale con i tessuti umani fornirà dati cruciali per:
- Comprendere il ciclo di vita e la degradazione delle materie plastiche a livello microscopico.
- Guidare la progettazione di nuovi materiali polimerici eco-compatibili o biocompatibili che non rilascino frammenti tossici per l’organismo.
- Innovare i sistemi di microfabbricazione e lo sviluppo di modelli biomedici.
Il progetto sarà realizzato in collaborazione con Diego Albani (Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”) e Andrea Arighi (Policlinico di Milano), unendo le competenze ingegneristiche sui materiali del Politecnico con la ricerca medica d’eccellenza.

Condividi l'articolo
Scegli su quale Social Network vuoi condividere