Maire: ricavi a 5,6 miliardi nei nove mesi e forte spinta sulla filiera circolare della plastica

Il Gruppo Maire ha chiuso i primi nove mesi del 2026 confermando una solida traiettoria di crescita economica e operativa. I dati e mostrano importanti progressi sia nei grandi progetti infrastrutturali ed energetici sia nello sviluppo di tecnologie avanzate per …

Il Gruppo Maire ha chiuso i primi nove mesi del 2026 confermando una solida traiettoria di crescita economica e operativa. I dati e mostrano importanti progressi sia nei grandi progetti infrastrutturali ed energetici sia nello sviluppo di tecnologie avanzate per la transizione ecologica.

I numeri chiave dei primi nove mesi del 2026 di Maire

La performance finanziaria del Gruppo al 30 settembre 2026 evidenzia un incremento generalizzato dei principali indicatori di redditività e volume:
  • Ricavi consolidati: a quota 5,63 miliardi di euro (+7,7% rispetto allo stesso periodo del 2025).
  • EBITDA: pari a 414,3 milioni di euro, in crescita del 15,7%. Il margine EBITDA sale al 7,4% (rispetto al 6,8% dei 9M 2025), beneficiando del valore aggiunto generato dalle tecnologie sostenibili.
  • Utile netto: attestato a 243,0 milioni di euro (+18,6%).
  • Disponibilità finanziarie nette adjusted: pari a 351,8 milioni di euro, dopo aver sostenuto investimenti strategici, M&A per 218,4 milioni, la distribuzione di dividendi e il riacquisto di azioni proprie.
  • Raccolta ordini e Backlog: con 8,9 miliardi di euro di nuovi contratti acquisiti da inizio anno, il Gruppo ha raggiunto in anticipo il target di raccolta ordini per l’intero esercizio, portando il portafoglio ordini complessivo a 16,4 miliardi di euro.

Upcycling, riciclo meccanico e nuove tecnologie

Un pilastro fondamentale della crescita del Gruppo è rappresentato dalla business unit Sustainable Technology Solutions (STS) – che fa capo a Nextchem – i cui ricavi sono balzati a 476,3 milioni di euro (+54,0%) con un EBITDA di 113,2 milioni. All’interno di questa divisione, le soluzioni dedicate ai materiali innovativi e circolari rivestono un ruolo di primo piano:
  • Studi di fattibilità internazionali: nel corso dei nove mesi, Nextchem si è aggiudicata diversi studi di fattibilità mirati a progetti di upcycling della plastica in aree geografiche chiave come l’Africa australe e il Sud-Est asiatico, oltre a uno studio specifico per un impianto di riciclo meccanico in Turchia.
  • Consolidamento industriale: la strategia di espansione tecnologica ha visto l’acquisizione della quota residua del 15% in MyReplast e MyReplast Industries, società d’avanguardia nel recupero e trattamento delle materie plastiche, integrando competenze industriali di alto livello.
  • Infrastrutture di ricerca: a conferma dell’impegno nell’innovazione dei materiali, a ottobre è stato inaugurato a Roma il NODE (Nextchem Operating Research & Development Excellence), un hub d’eccellenza che unisce ricerca scientifica, intelligenza artificiale e competenze ingegneristiche per accelerare lo sviluppo e lo scale-up industriale delle tecnologie pulite, incluse quelle per il trattamento dei polimeri.
Grazie a questa combinazione di solidità finanziaria nei grandi progetti globali e focalizzazione industriale sul riciclo avanzato, MAIRE conferma la propria Guidance 2026, puntando a chiudere l’anno nella fascia medio-alta degli intervalli previsti.
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