Tra mercati in affanno e la svolta industriale ed ecologica. I conti del terzo trimestre 2026 di Eni accendono i riflettori su Versalis, confermando un momento di profonda trasformazione per il settore chimico del gruppo. Da un lato pesano le …
Tra mercati in affanno e la svolta industriale ed ecologica. I conti del terzo trimestre 2026 di Eni accendono i riflettori su Versalis, confermando un momento di profonda trasformazione per il settore chimico del gruppo.
Da un lato pesano le difficoltà macroeconomiche: nel trimestre chiuso a settembre, il business chimico ha registrato una perdita operativa proforma adjusted di 178 milioni di euro (portando il passivo dei nove mesi a 401 milioni), penalizzato dal calo dei margini globali, dalla debolezza della domanda europea e dalla forte pressione dei competitor internazionali. Una situazione che l’azienda ha cercato di arginare facendo leva sulle azioni di ristrutturazione in corso, sull’efficienza dei costi e sui tagli agli impianti improduttivi già avviati negli scorsi mesi.
Dall’altro, la bussola punta dritta verso la transizione. Proseguono infatti a ritmo sostenuto i piani di riconversione nei principali poli di Brindisi e Priolo, dove la chiusura definitiva delle attività tradizionali sta lasciando spazio a nuovi progetti industriali legati alla sostenibilità e alle nuove energie.
a cura di [email protected]
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