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Fileni si affida al Mater-Bi di Novamont

Fileni, azienda attiva nella produzione di carni biologiche in Italia, lancia un nuovissimo packaging per i prodotti antibiotic free che saranno commercializzati all’interno di confezioni compostabili in ogni loro parte, vassoio, film, etichetta e pad assorbente.

Il passaggio a questa nuova confezione consentirà di non immettere nell’ambiente 1,5 milioni di vassoi in plastica tradizionale. Una piccola grande rivoluzione che oltre a risparmiare materia, cambierà radicalmente anche la gestualità in cucina (i vassoi vanno conferiti nell’organico) e segnerà la strada dell’impegno quotidiano di ciascuno di noi anche nelle piccole cose per un mondo più giusto, pulito ed equo.

Fileni si impegna da sempre a offrire ai propri clienti dei prodotti di altissima qualità nel pieno rispetto del benessere degli animali e dell’ambiente. Il Gruppo ha da tempo intrapreso un percorso sostenibile di economia circolare teso a raggiungere un progressivo azzeramento degli sprechi e dell’impatto ambientale di tutta la filiera produttiva.

Quello di Fileni è un impegno concreto nei confronti dell’ambiente che l’azienda ha deciso di assumere oltre vent’anni fa e che l’ha portata oggi a essere il primo produttore avicolo biologico in Europa. E biologico significa cura del territorio, rigenerazione dei terreni, garanzia per la salute e il benessere degli animali, responsabilità sociale verso la comunità dove l’impresa opera, rispetto nei confronti della fiducia dei consumatori, ricerca costante della qualità dei prodotti, lotta allo spreco alimentare.

Il vassoio è stato realizzato in Mater-Bi, materiale nato dalla ricerca Novamont, e ottenuto grazie a una filiera integrata che utilizza materie prime vegetali per offrire soluzioni compostabili che permettano di conciliare qualità e performance dei prodotti con un uso efficiente delle risorse dal punto di vista ambientale.

Il film protettivo è fatto in PLA (acido polilattico), un’innovativa bioplastica che deriva dalla trasformazione degli zuccheri presenti in mais, barbabietola, canna da zucchero e altri materiali naturali e rinnovabili. L’etichetta è realizzata in carta biodegradabile Vellum, un tipo di pergamena particolarmente fine, liscia e molto resistente.

Fileni ha voluto rinnovare completamente anche l’aspetto grafico delle etichette che, nella nuova versione, recano il claim “Salviamo il Pianeta”, invitando così anche il consumatore a compiere una scelta consapevole, responsabile e informata.

Il restyling del packaging interessa sei prodotti a marchio Fileni: le Veline, le Deliziose, il Petto di pollo a fette, la Scaloppa sottile senza pelle, i Fusi di pollo e le Sovracosce di pollo. Per l’azienda marchigiana questo progetto è un punto di arrivo e al tempo stesso un punto di partenza. Il nuovo compostabile, infatti, si estenderà nei prossimi mesi a tanti nuovi prodotti, rendendo Fileni un vero e proprio esempio di sostenibilità e circolarità anche nel confezionamento.

“Fileni è un’azienda innovativa che desidera offrire prodotti genuini e di qualità. La nostra è una storia di tradizione e amore per il nostro territorio: ogni giorno, infatti, ci impegniamo per garantire il benessere degli animali, allevandoli nelle migliori condizioni e nel rispetto dell’ambiente”, afferma Roberta Fileni, membro del CDA del Gruppo. “In linea con questo obiettivo, lavoriamo per rendere sostenibile ogni aspetto della nostra filiera e questo nuovo packaging ci ha aiutato a chiudere il cerchio, rendendo realmente circolari anche le confezioni dei nostri prodotti.  Una scelta di consapevolezza verso tutti i consumatori che con i nostri prodotti scelgono anche di compiere piccoli e grandi gesti capaci di aiutare e cambiare in meglio l’ambiente che ci circonda”.

“Siamo felici di essere parte del percorso di sostenibilità intrapreso da Fileni, con cui condividiamo lo spirito di innovazione e l’urgenza di mettere in campo soluzioni per rigenerare le risorse del Pianeta, sempre più scarse e  sotto pressione”, dichiara Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont. “In un’ottica di bioeconomia circolare, l’impiego di packaging compostabile è un elemento chiave per togliere quanto più rifiuto organico dalla discarica e trasformarlo invece in humus, un prezioso alleato per il ripristino e il mantenimento della fertilità dei suoli e la decarbonizzazione dell’atmosfera. Questa iniziativa è anche un punto di partenza per lavorare all’ecodesign dei prodotti compostabili attraverso la collaborazione fattiva con il mondo del compostaggio, con i Comuni e il mondo agricolo per garantire la sperimentazione su campo di forme di valorizzazione della materia”, conclude Bastioli.

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