Una coalizione eccezionalmente ampia, formata da decine di associazioni industriali e aziende leader della filiera del riciclo e dell’imballaggio europeo, ha inviato una lettera congiunta ai vertici delle istituzioni dell’Unione Europea per chiedere un’attuazione rapida ed efficace del nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).
Il documento è indirizzato formalmente alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, alla Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e al Presidente del Consiglio Europeo António Costa. Tra i destinatari per conoscenza figurano anche i Vicepresidenti esecutivi Teresa Ribera e Stéphane Séjourné, insieme alla Commissaria per l’Ambiente Jessika Roswall.
Un quadro stabile per sbloccare gli investimenti
Nel comunicato, i firmatari sottolineano il valore strategico del regolamento – adottato tramite procedura legislativa ordinaria – definendolo una vera e propria pietra miliare per scalare il riciclo dei materiali (come la plastica), garantire l’efficienza delle risorse e raggiungere gli obiettivi climatici dell’UE.
Secondo l’industria, il PPWR ha il grande merito di introdurre finalmente un quadro normativo armonizzato atteso da tempo, vitale per il corretto funzionamento del Mercato Unico. Per questa ragione, il mondo produttivo chiede che non si perda slancio: “Un quadro normativo stabile e prevedibile è essenziale per mantenere la fiducia degli investitori e sostenere il continuo sviluppo della capacità di riciclo in tutta Europa”.
No alla riapertura del testo, focus sulla legislazione secondaria
La coalizione evidenzia che il testo approvato rappresenta il giusto compromesso tra ambizione e flessibilità. La priorità assoluta deve quindi essere lo sviluppo della legislazione secondaria, che dovrà definire criteri chiari, robusti e basati su evidenze scientifiche in stretta consultazione con gli esperti tecnici del settore. Questo approccio permetterà di risolvere i nodi tecnici ancora aperti e adattare i requisiti al progresso tecnologico, senza dover riaprire il quadro normativo centrale.
Resistere alle pressioni geopolitiche ed energetiche
L’appello si inserisce in un contesto globale macroeconomico particolarmente complesso, segnato da forti tensioni geopolitiche, barriere commerciali e dall’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia che stanno già mettendo a dura prova la competitività del sistema industriale europeo.
Proprio per questo, preservare la certezza del diritto e promuovere modelli di business circolari viene visto come uno scudo fondamentale per l’autonomia strategica dell’Unione, riducendo la dipendenza dalle risorse vergini.
I firmatari
L’iniziativa vede una convergenza di massa mai vista prima tra organizzazioni di categoria e colossi industriali. Tra i firmatari figurano grandi associazioni europee e nazionali del riciclo e della gestione dei rifiuti – come Plastics Recyclers Europe, FEAD, la tedesca bvse e l’italiana Assorimap – accanto a marchi globali e multinazionali del calibro di Ikea, Suez, Veolia, Amcor, LyondellBasell, Mondi e Tomra.

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