News

Packaging & Recycling 2026: le aziende che ridisegnano il futuro del packaging circolare

Da Cimbria a SACMI, da Aliplast a White Lab: a Packaging & Recycling 2026 gli sponsor portano soluzioni concrete su riciclo, PPWR, materiali riciclati ed efficienza.

Packaging & Recycling 2026 si prepara a riunire il prossimo 1° ottobre al Museo Storico Alfa Romeo di Arese alcuni dei protagonisti più innovativi della filiera del packaging e del riciclo. Gli sponsor dell’evento non si limiteranno a sostenere la manifestazione, ma saranno protagonisti diretti del programma congressuale, portando sul palco tecnologie, esperienze industriali e casi applicativi dedicati alle principali sfide della transizione circolare.

Dalla qualità delle materie prime seconde alla conformità al nuovo PPWR, dall’efficienza energetica dei processi alla riduzione dell’impiego di materia prima, gli interventi degli sponsor offriranno una lettura concreta dei cambiamenti che stanno interessando l’industria del packaging.

Dalla selezione dell’R-PET alla qualità del riciclato

Tra gli interventi in programma figura quello di Lorenzo Tinti di Cimbria, che presenterà un progetto realizzato presso Coexpan dedicato alla purificazione e alla selezione dell’R-PET.

La qualità del materiale riciclato è infatti destinata ad assumere un’importanza sempre maggiore con l’introduzione degli obiettivi europei di contenuto riciclato. Tecnologie di selezione più precise diventano quindi un elemento fondamentale per aumentare la disponibilità di materie prime seconde con caratteristiche adeguate alle applicazioni più esigenti.

Un altro caso concreto di economia circolare sarà presentato da Iacopo Bianconcini di Sacmi Rigid Packaging Technologies, con il progetto PURECAP, sviluppato insieme a 3U Vision. Al centro dell’intervento ci sarà la possibilità di utilizzare rHDPE certificato per applicazioni food contact nella produzione di chiusure per bevande, attraverso una filiera basata sul riciclo meccanico.

Additivi e masterbatch per valorizzare le materie riciclate

La trasformazione delle materie plastiche riciclate richiede però anche soluzioni capaci di compensarne le criticità. È questo il tema affrontato da Luigi Conti, R&D Manager di Frilvam Group, che porterà l’attenzione sul ruolo degli additivi nella valorizzazione dei polimeri riciclati.

Compatibilità, lavorabilità, prestazioni tecniche, qualità estetica e gestione delle caratteristiche del materiale sono alcuni degli aspetti sui quali gli additivi possono intervenire, rendendo più semplice l’impiego di materia prima seconda nei processi industriali.

Sul tema dei masterbatch interverrà invece Andrea Ubbiali di Viba, con un contributo dedicato al ruolo della colorazione e degli additivi nello sviluppo di manufatti ottenuti da materiale riciclato. Una questione tutt’altro che secondaria, perché la sostenibilità del packaging deve sempre confrontarsi con esigenze di qualità, uniformità estetica e prestazioni.

Film estensibile: meno materia, più efficienza

La ricerca di una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse sarà al centro dell’intervento di Alberto Buffoli, R&D Manager di Hipac.

Il suo contributo sarà dedicato alle nuove strategie per rendere più sostenibile il film estensibile, in un contesto nel quale la disponibilità di plastica riciclata post-consumo di qualità rappresenta una delle principali criticità per l’industria.

Riduzione degli spessori, ottimizzazione dell’impiego della materia prima e corretto equilibrio tra materiali vergini e riciclati rappresentano alcune delle strade attraverso le quali il settore può ridurre il consumo di risorse mantenendo al tempo stesso le prestazioni richieste dagli utilizzatori.

Efficienza energetica: la tecnologia MWD

La circolarità passa anche dall’efficienza dei processi produttivi. Michele Pagotto, Technical Sales Manager di SMC Group, presenterà MWD, una tecnologia brevettata a microonde per l’essiccazione delle materie plastiche.

Il tema è particolarmente rilevante per un’industria chiamata contemporaneamente a ridurre l’impatto ambientale e a mantenere sotto controllo i costi di produzione. L’efficienza energetica dei processi diventa quindi una componente sempre più importante della competitività industriale.

Il riciclato come scelta strategica

Con Michele Petrone, CEO di Aliplast – Gruppo Herambiente, il confronto si sposterà sul valore strategico delle plastiche riciclate per l’industria europea.

L’aumento della domanda di riciclato, gli obiettivi fissati dalla normativa europea e la necessità di garantire maggiore sicurezza negli approvvigionamenti stanno trasformando il riciclo da semplice attività legata alla gestione del fine vita a elemento strategico della competitività industriale.

La disponibilità di materiale riciclato di qualità e la costruzione di filiere affidabili saranno infatti determinanti per consentire alle aziende di rispondere agli obiettivi del PPWR senza compromettere efficienza e competitività.

PPWR e conformità: quando la sostenibilità diventa anche un requisito analitico

Un capitolo fondamentale sarà quello della conformità normativa, affrontato da Giovanni Andreetta di White Lab, Gold Sponsor dell’evento.

L’intervento sarà dedicato ai requisiti del nuovo Packaging and Packaging Waste Regulation, con particolare attenzione all’articolo 5 e agli aspetti relativi alla presenza di PFAS e fluoro totale negli imballaggi.

Per produttori di packaging, trasformatori e utilizzatori finali, la transizione verso modelli più circolari non può quindi prescindere dalla capacità di verificare analiticamente la conformità dei materiali e dei prodotti alle nuove disposizioni.

Dalla tecnologia alle applicazioni: il valore degli sponsor

La presenza degli sponsor-relatori restituisce una fotografia particolarmente concreta delle trasformazioni in corso nel settore. Cimbria, Sacmi, 3U Vision, Frilvam, Hipac, SMC Group, Aliplast, White Lab e Viba rappresentano competenze differenti, ma convergenti verso un unico obiettivo: rendere il packaging più efficiente, riciclabile e compatibile con i nuovi requisiti europei.

È proprio questo uno degli elementi distintivi di Packaging & Recycling 2026: mettere a confronto la normativa e gli obiettivi ambientali con le soluzioni che l’industria sta già sviluppando e applicando.

Dalla selezione dell’R-PET al riciclo dell’rHDPE, dagli additivi ai masterbatch, dal film estensibile alle tecnologie di essiccazione, fino alle analisi necessarie per garantire la conformità al PPWR, gli sponsor porteranno sul palco non soltanto prodotti e tecnologie, ma soprattutto risposte concrete alle sfide del packaging circolare.

Il 1° ottobre, ad Arese, sarà quindi anche un’occasione per capire quanto della transizione verso un packaging più sostenibile sia già realtà industriale e quanto, invece, resti ancora da costruire.

Vuoi partecipare a Packaging & Recycling 2026: clicca qui!