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Oman, incentivi per la trasformazione delle materie plastiche

OQ produce 1,5 milioni di tonnellate di polimeri all'anno. Il programma Ladayn offre incentivi fiscali, energia competitiva e accesso ai mercati USA e India per attrarre investimenti nella trasformazione delle materie plastiche.

L’Oman vuole diventare uno dei principali hub regionali per la trasformazione delle materie plastiche. Grazie alla disponibilità locale di polimeri, a incentivi fiscali di lungo periodo e a una posizione strategica tra Medio Oriente, Asia e Africa, il Sultanato punta ad attirare nuovi investimenti industriali internazionali, compresi quelli provenienti dall’Italia.

Le opportunità offerte alle aziende della filiera sono state presentate durante il webinar “Invest in Oman Polymer Downstream Industry”, organizzato da OQ, dal programma Ladayn, dall’Ambasciata d’Italia a Muscat e dall’ICE.

L’iniziativa rientra nella strategia Oman Vision 2040, il piano nazionale che mira a diversificare l’economia e ad aumentare il valore aggiunto generato dalle materie prime prodotte nel Paese.

OQ produce 1,5 milioni di tonnellate di polimeri

Al centro della strategia omanita vi è OQ, il principale gruppo energetico e petrolchimico nazionale, che produce circa 1,5 milioni di tonnellate annue di polimeri.

L’obiettivo del programma Ladayn è favorire la crescita dell’industria downstream, trasformando una quota crescente delle resine prodotte localmente in manufatti, semilavorati e prodotti finiti destinati sia al mercato interno sia all’esportazione.

Per sostenere questo sviluppo, il programma riunisce OQ, il Ministero del Commercio, le aree industriali Madayn e le principali zone franche del Paese.

Ladayn in cifre

A tre anni dal lancio, il programma presenta risultati già significativi:

  • 38 accordi di investimento firmati;
  • 258 milioni di dollari di investimenti complessivi;
  • 10 impianti già operativi;
  • 9 progetti in fase di avviamento;
  • oltre il 50% degli investitori provenienti dall’estero;
  • circa 200.000 tonnellate di polimeri destinate al mercato locale attraverso i nuovi investimenti industriali.

Numeri che confermano la volontà dell’Oman di rafforzare la propria presenza nella filiera internazionale delle materie plastiche.

Perché investire nella trasformazione delle materie plastiche in Oman

Il pacchetto di incentivi illustrato durante il webinar rappresenta uno degli elementi più attrattivi per gli investitori.

Nelle Free Zone di Sohar e Salalah sono previste esenzioni dall’imposta sul reddito d’impresa fino a 25 e 30 anni rispettivamente. Le aziende possono inoltre detenere il 100% del capitale societario e beneficiare dell’assenza di imposte sul reddito delle persone fisiche.

Sul fronte industriale, OQ offre contratti di fornitura delle materie prime fino a otto anni e meccanismi di rebate collegati ai volumi acquistati e agli investimenti realizzati.

Anche il costo delle aree industriali risulta competitivo, con periodi iniziali di esenzione dai canoni e tariffe agevolate per le aziende della trasformazione plastica.

Accesso privilegiato ai mercati USA e India

Uno degli aspetti maggiormente evidenziati dai promotori riguarda il ruolo dell’Oman come piattaforma produttiva orientata all’export.

Il Sultanato beneficia infatti di accordi commerciali che consentono l’accesso ai mercati del GCC, dei Paesi arabi, degli Stati Uniti e dell’India.

Particolare interesse suscita il Free Trade Agreement con gli Stati Uniti, che permette alle aziende insediate nel Paese di esportare numerose categorie di prodotti a condizioni tariffarie favorevoli.

Durante il webinar è stato inoltre presentato il supporto fornito dall’Oman US Trade Office, struttura che assiste le imprese nelle procedure di accesso al mercato statunitense, dagli aspetti normativi alle certificazioni richieste.

Energia competitiva e logistica integrata

Per i trasformatori di materie plastiche, il costo dell’energia rappresenta uno dei principali fattori di competitività.

Secondo i dati illustrati durante l’incontro, le tariffe elettriche industriali in Oman si collocano indicativamente tra 0,05 e 0,07 euro per kWh, livelli considerati competitivi rispetto a numerosi Paesi della regione.

Sul fronte logistico, il porto di Sohar costituisce il principale hub industriale del Paese e movimenta oltre l’80% degli scambi commerciali omaniti. La vicinanza tra impianti petrolchimici, aree industriali e infrastrutture portuali consente di ridurre tempi e costi di approvvigionamento delle materie prime.

Gicoplast primo investimento italiano nel programma

Tra le testimonianze presentate durante il webinar vi è stata quella di Giovanni Piazzolla di Jcoplastic, attualmente l’unica azienda italiana ad aver aderito al programma Ladayn.

La società sta completando l’avviamento del proprio stabilimento a Sohar e ha sottolineato il supporto ricevuto durante tutte le fasi di sviluppo del progetto, dalla valutazione iniziale fino alla fase di commissioning.

Per i promotori del programma rappresenta un primo esempio concreto di collaborazione industriale tra Italia e Oman nella trasformazione delle materie plastiche.

Missione in Italia a ottobre

L’attività di promozione proseguirà nelle prossime settimane. I responsabili del programma Ladayn hanno annunciato una missione in Italia prevista per ottobre, con incontri dedicati alle aziende e alle associazioni della filiera.

L’obiettivo è approfondire le opportunità di investimento, presentare dati di mercato più dettagliati e favorire nuovi progetti industriali capaci di valorizzare la disponibilità locale di polimeri e la posizione strategica dell’Oman come piattaforma di esportazione verso i mercati internazionali.