Nel 2025 l’Italia ha riciclato 10,97 milioni di tonnellate di imballaggi, raggiungendo un tasso complessivo del 77,3% sull’immesso al consumo e confermandosi tra i Paesi europei più avanzati nell’economia circolare. È quanto emerge dalla Relazione generale Conai presentata il 16 luglio 2026.
Tra le diverse filiere, la plastica mostra segnali di consolidamento ma continua a rappresentare il materiale più complesso da gestire a fine vita. Nel 2025 sono state riciclate 1,161 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica tradizionale, alle quali si aggiungono oltre 44mila tonnellate di bioplastica compostabile, per un tasso di riciclo complessivo del 50,5%.
Il dato risulta positivo in termini assoluti, ma evidenzia ancora una distanza significativa rispetto alle performance delle altre principali filiere. La carta e il cartone guidano infatti la classifica con un tasso di riciclo del 92,6%, pari a 4,612 milioni di tonnellate recuperate. Seguono il vetro con oltre l’82% (2,155 milioni di tonnellate) e l’acciaio con l’82,2% (oltre 442mila tonnellate). Anche il legno, con il 69,7%, e l’alluminio, con il 69,5%, registrano risultati nettamente superiori rispetto alla plastica.
La distanza tra la plastica e gli altri materiali conferma le criticità strutturali di una filiera caratterizzata da elevata varietà di polimeri, formati e applicazioni, che rende più complessi i processi di raccolta, selezione e riciclo. Tuttavia, il superamento della soglia del 50% rappresenta un traguardo significativo in un contesto regolatorio sempre più orientato alla circolarità degli imballaggi e all’utilizzo di materie prime seconde.
Proprio sulla necessità di migliorare la progettazione degli imballaggi si è soffermato il presidente di Conai, Ignazio Capuano (nella foto), secondo cui il futuro del settore passa da una maggiore attenzione al riutilizzo, alla riciclabilità e all’impiego di materiali riciclati nei nuovi prodotti. Un’evoluzione ritenuta essenziale per incrementare ulteriormente le performance della plastica e ridurre il ricorso alle materie vergini.
Nel complesso, sommando riciclo e recupero energetico, l’86,6% degli imballaggi usati è stato sottratto alla discarica. Un risultato sostenuto anche dalla collaborazione tra sistema consortile e amministrazioni locali: nel 2025 Conai ha riconosciuto ai Comuni italiani 892 milioni di euro per supportare la raccolta differenziata, mentre oltre 7.500 Comuni hanno operato attraverso convenzioni con il sistema consortile.
Per la plastica, dunque, il 2025 conferma un percorso di crescita ma evidenzia anche il margine ancora esistente rispetto alle filiere più mature. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare questo materiale da anello debole del sistema a protagonista della transizione verso un’economia circolare sempre più efficiente.

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