Il colore dell’alta tensione

Poliammidi, PPA e PBT nei componenti ad alto voltaggio dei veicoli elettrici: le specialità sviluppate da RadiciGroup con i clienti e la sfida di mantenere stabile il colore nel tempo.

Nei veicoli elettrici il colore arancione segnala i componenti ad alta tensione. Per i compoundatori non è solo una scelta estetica: il pigmento deve convivere con cariche, ritardanti di fiamma e temperature di esercizio elevate senza alterare le prestazioni elettriche e meccaniche. RadiciGroup ha fatto della e-mobility un mercato strategico e ha costruito intorno al segmento high voltage una gamma di materiali specialistici. Le soluzioni – presentate alla fiera Fakuma – sono proposte con i marchi Radilon, Raditer, Radiflam e Technyl, in versione arancione, ignifuga o non ignifuga a seconda dei requisiti.

Il core business resta nelle poliammidi 6 e 66. L’azienda sta però ampliando l’offerta con PBT, PPA (poliftalammide) e poliammidi ad alta temperatura. La logica dichiarata è accedere, con le specialità, a un numero maggiore di applicazioni strategiche.

Le applicazioni

Il primo ambito riguarda le sbarre collettrici (bus bar) del powertrain elettrico. Per rivestimenti con il processo di estrusione è proposta una poliammide 610 classificata UL 94 V2 con CTI 600 V. Per le sbarre che prevedono sovrastampaggio a iniezione c’è una PA speciale ad per alta temperatura, caricata al 30% con fibra di vetro e priva di alogeni: Technyl® ONE J 60X1 V30 Orange. Questo materiale mostra anche un buon comportamento ai tests che simulano il “thermal run away” per i veicoli elettrici. L’RTI elettrico è di 150°C, valore chiave per l’alta tensione.

Sempre per componenti ad alto voltaggio, in collaborazione con un cliente, è stato sviluppato una PA 66 halogen free ad elevata fluidità: Technyl STAR® AF 60 SX V30 Orange. Il vantaggio sta nella processabilità: la scorrevolezza è spesso un fattore critico quando si introducono materiali ignifugati in particolari con spessori sottili.

Un altro caso riguarda un’unità di ricarica retrattile per veicoli elettrici, sviluppata con un cliente tedesco in tre colorazioni. Una versione impiega fosforo rosso, scelto perché la richiesta prevedeva proprietà meccaniche leggermente più elevate. Le altre due sono prive di alogeni e di fosforo rosso, con colore personalizzato sulle richieste del cliente.

Per i connettori ad alta tensione (nella foto) e le sbarre sovrastampate a iniezione è proposta anche una PPA al 30% di fibra di vetro: Radiflam® Aestus T2 RV300 HF. Questo materiale altamente performante include tra le caratteristiche valori di RTI=150°C, CTI=600 V e classe UL-V0 a 0,4 mm di spessore. L’azienda lo presenta come soluzione per applicazioni di fascia alta.

Sul fronte dei sistemi ignifuganti, il riferimento è Radiflam HFL, definito di nuova generazione, privo di alogeni e di fosforo rosso. Rispetto alle versioni standard riduce corrosione e depositi sugli stampi. Ha già applicazioni di serie, tra cui, in versione nera, una bus bar sovrainiettata e una presa di ricarica della batteria.

L’offerta comprende anche PBT non ignifugo, classificato   UL-HB, in nero, naturale e in arancione, con CTI ≥ 600 V: Raditer B ERV300KC.

Infine, è stata introdotta la nuova gamma di PBT, ritardanti la fiamma, esenti alogeni (Radiflam B RV250HF, Radiflam B RV300HF, Radiflam B N100HF), anche nella versione con migliorata stabilità all’esposizione in ambiente caldo/umido: Radiflam B RV250KC HF.

La questione del colore

Uno dei punti tecnicamente più delicati è la costanza della tonalità. I gradi arancioni sono testati a 130°C per 1.000 ore, condizione oggi considerata lo standard per verificare che il colore resti intatto. La R&S ha lavorato sulla scelta delle materie prime per garantire la stabilità del colore su basi diverse, con l’obiettivo di rendere tutti questi gradi adatti alle applicazioni di fascia alta.

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