Dalla depolimerizzazione catalitica di polietilene e polipropilene alla pirolisi dei rifiuti plastici misti: i riconoscimenti Eni Award 2026 mettono in evidenza nuove soluzioni per il recupero delle materie plastiche e lo sviluppo dell'economia circolare. Premiato anche un progetto per la produzione di nanopolimeri da scarti agricoli destinati al packaging alimentare.
Il riciclo delle materie plastiche e la valorizzazione dei rifiuti polimerici sono tra i temi al centro dell’edizione 2026 degli Eni Award, il riconoscimento internazionale promosso dal gruppo energetico per sostenere la ricerca scientifica nei settori dell’energia e dell’ambiente. Tra i progetti premiati emergono in particolare nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti plastici e il recupero delle materie prime da destinare alla produzione di nuovi materiali.
Riciclo chimico di polietilene e polipropilene
Il premio Soluzioni Ambientali Avanzate è stato assegnato a John F. Hartwig, ricercatore dell’Università della California, Berkeley, per lo sviluppo di un processo catalitico destinato al riciclo di polietilene (PE) e polipropilene (PP).
La tecnologia consente di scomporre questi polimeri nei loro componenti fondamentali, che possono essere successivamente utilizzati per produrre nuovi materiali. L’obiettivo è rendere possibile il recupero delle materie plastiche senza perdita di qualità, superando alcuni dei limiti che caratterizzano il riciclo meccanico, soprattutto quando si tratta di gestire materiali difficili da valorizzare attraverso i processi convenzionali.
Il processo è stato sviluppato con l’obiettivo di essere scalabile e sostenibile. La sua applicazione potrebbe contribuire a ridurre il ricorso a materie prime fossili e la quantità di rifiuti plastici destinati allo smaltimento.
Versalis premiata per la pirolisi dei rifiuti plastici misti
Un altro riconoscimento direttamente legato alla filiera delle materie plastiche riguarda Versalis, la società chimica di Eni.
Nell’ambito della sezione Eni for Innovation, dedicata alle soluzioni sviluppate dai ricercatori e dagli esperti tecnici del gruppo, è stato premiato un gruppo di lavoro per una tecnologia avanzata di pirolisi destinata al riciclo di rifiuti plastici misti caratterizzati da una composizione altamente variabile.
Il progetto punta quindi ad affrontare una delle principali difficoltà del recupero delle plastiche post-consumo: la variabilità dei materiali in ingresso, che può rendere più complessa la gestione dei processi di riciclo.
La pirolisi rappresenta una delle tecnologie di riciclo chimico attraverso cui è possibile trattare flussi di rifiuti plastici non facilmente valorizzabili con il riciclo meccanico, trasformandoli in prodotti intermedi potenzialmente utilizzabili nell’industria chimica.
Nanopolimeri da scarti agricoli per il packaging alimentare
L’attenzione di Eni Award 2026 si estende anche allo sviluppo di nuovi materiali polimerici. La menzione speciale Eni Joule for Entrepreneurship, dedicata alle iniziative imprenditoriali innovative e sostenibili, è stata assegnata anche alla startup Alkelux.
L’azienda sviluppa un nanopolimero destinato a essere utilizzato come additivo nel packaging alimentare, ottenuto attraverso la valorizzazione degli scarti della lavorazione agricola.
Il progetto punta a trasformare residui di origine agricola in una materia prima ad alto valore aggiunto, con possibili applicazioni nel settore degli imballaggi e l’obiettivo di contribuire alla sostenibilità dei materiali impiegati.
a cura di [email protected]
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