LyondellBasell ha completato la cessione di una selezione di asset europei nel comparto olefine e poliolefine al gruppo Aequita, segnando un passaggio chiave nel processo di revisione trategica del portafoglio nel continente.
A seguito del closing, le attività cedute saranno riorganizzate sotto una nuova identità industriale: Velogy, che opererà come entità indipendente sotto la proprietà di AEQUITA.
La cessione riguarda impianti e attività situati in quattro poli europei: Berre (Francia), Münchsmünster (Germania), Carrington (Regno Unito) e Tarragona (Spagna). In quest’ultimo sito, tuttavia, LyondellBasell manterrà operativo il business Advanced Polymer Solutions (APS), considerato strategico.
Razionalizzazione del portafoglio
L’operazione rappresenta un tassello centrale nella trasformazione in atto del gruppo. Come sottolineato dal CEO Peter Vanacker (nella foto), la cessione consente di:
- affinare il portafoglio industriale,
- aumentare la flessibilità finanziaria,
- migliorare l’allocazione del capitale verso progetti a maggiore ritorno.
LyondellBasell conferma comunque il proprio impegno in Europa, mercato ritenuto ancora strategico. La roadmap prevede investimenti mirati in tre direttrici principali:
- polimeri speciali ad alto valore aggiunto,
- soluzioni circolari e a basse emissioni di carbonio,
- innovazione tecnologica.
Aequita punta su una piattaforma europea dei polimeri
Dal lato acquirente, Aequita evidenzia come l’operazione rappresenti un’opportunità per costruire una piattaforma industriale scalabile nel settore dei polimeri in Europa, comparto ritenuto solido nei fondamentali e con interessanti prospettive di creazione di valore nel lungo termine.
Il nuovo gruppo Velogy sarà quindi chiamato a consolidare la propria presenza sul mercato, valorizzando competenze industriali, relazioni con clienti e fornitori e capacità produttive già esistenti.
Continuità operativa e relazioni con il mercato
LyondellBasell ha infine ribadito l’impegno a garantire continuità operativa negli asset mantenuti, con particolare attenzione a sicurezza, affidabilità e qualità del servizio verso clienti e partner.
L’operazione conferma una tendenza sempre più evidente nel settore petrolchimico europeo: la riallocazione degli asset verso configurazioni più snelle e focalizzate, in risposta a pressioni competitive, transizione energetica e necessità di migliorare la redditività strutturale.

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