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PPWR, Pro Food aderisce allo “Stop the Clock”: chiesto un rinvio di 24 mesi

Pro Food e Unionplast sostengono la petizione europea “Stop the Clock”, sottoscritta da oltre 500 aziende e associazioni, che chiede di rinviare di almeno 24 mesi l’applicazione del Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), prevista dal 12 agosto 2026.

Secondo le associazioni, il quadro attuativo è ancora incompleto: mancano metodologie di prova, criteri per valutare la riciclabilità degli imballaggi e chiarimenti sugli obblighi dei diversi operatori della filiera. In queste condizioni, le imprese dovrebbero adeguarsi a nuove regole senza avere ancora strumenti certi per dimostrarne la conformità.

«Le imprese non chiedono di fermare la transizione, ma di poterla attuare sulla base di regole complete e verificabili», dichiara Mauro Salini, presidente di Pro Food.

L’associazione chiede inoltre una valutazione più approfondita degli effetti dei divieti previsti dal PPWR per alcuni imballaggi in plastica monouso dal 2030, in particolare nel settore ortofrutticolo e Horeca. Secondo Pro Food, prima di vietare determinate soluzioni è necessario confrontarne le prestazioni ambientali con quelle delle possibili alternative, evitando effetti negativi sulla competitività dell’industria europea.

L’obiettivo, conclude l’associazione, non è avere meno regole, ma regole chiare, uniformi e capaci di garantire risultati ambientali concreti.