GardaSolar, azienda specializzata nella nautica sostenibile, ha sviluppato un modello integrato in grado di azzerare i costi di smaltimento esternalizzati e ridurre drasticamente la dipendenza dalla filiera petrolchimica. Il cuore dell’innovazione risiede nel PErCARBr15, una nuova mescola polimerica strutturale composta da polietilene ad alta densità (HDPE) – ottenuto dalla triturazione interna delle imbarcazioni dismesse dell’azienda – rinforzato con il 15% in peso di fibre di carbonio riciclate.
Questo materiale “dalla culla alla culla” sostituisce l’uso di polimeri vergini e della tradizionale vetroresina, materiali storicamente critici per l’impatto ambientale e la complessa gestione del fine vita.
Tecnologia e ricerca d’avanguardia
Il nuovo composito è stato sviluppato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento (guidato dal Prof. Alessandro Pegoretti) ed è processabile attraverso diverse tecnologie produttive interne:
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Stampa robotica LFAM (Large Format Additive Manufacturing): una linea pilota nata insieme a PROM di Trentino Sviluppo (Rovereto) e al team del Dott. Paolo Gregori. Sfruttando un robot antropomorfo a sei assi alimentato a pellet, permette di stampare componenti complessi superiori al metro di lunghezza senza bisogno di costosi stampi dedicati.
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Stampa FDM tradizionale: alimentata da filo da 1,75 mm per la realizzazione di elementi di piccole e medie dimensioni.
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Stampaggio rotazionale: una tecnologia complementare attualmente in fase di test con polietilene riciclato e vergine senza fibre, pensata per semplificare ulteriormente la produzione di parti non strutturali (come scocche e carter).
L’efficacia del modello è già realtà: i primi prototipi – tra cui i dischi della ruota anfibia AMP e gli scudi del combinatore meccatronico Multi Drive Technology – sono già stati realizzati e validati con successo.
Un modello premiato e pronto per il mercato
La validità scientifica del progetto, inserito in un programma di ricerca industriale finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento (APIAE), ha ottenuto un importante palcoscenico internazionale. Lo studio ha infatti ricevuto il Best Paper Award dal Journal of Composites Science (MDPI) nell’agosto 2025.
Oltre ai vantaggi ambientali ed economici interni, GardaSolar punta ora a licenziare e replicare questo know-how. Il modello si rivolge ad altri costruttori nautici, a produttori di mobilità leggera e a distretti industriali regionali che intendono chiudere il ciclo di vita dei propri prodotti, posizionandosi strategicamente nei mercati della Blue Economy e dei finanziamenti ESG.

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