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Lidl e Kaufland riducono la plastica del 35,7%

Meno plastica, più riciclo e una filiera sempre più circolare. Sono questi i risultati raggiunti da Schwarz Group, proprietario delle insegne Lidl e Kaufland, che ha annunciato la conclusione della strategia REset Plastic con obiettivi superati rispetto ai target fissati nel 2018.

I numeri

Nel Sustainability Report FY2025 il gruppo evidenzia tre risultati principali:

  • -35,7% di plastica negli imballaggi a marchio privato e nei supporti di trasporto rispetto al 2017.
  • 26,1% di contenuto riciclato negli imballaggi plastici private label.
  • 67,3% di imballaggi riciclabili all’interno del portafoglio packaging.

Secondo l’azienda, questi risultati consentono di ridurre il consumo di materie prime vergini e migliorare la capacità dei materiali di rientrare nei processi di riciclo.

Il ruolo del PET riciclato

Uno dei progetti più rilevanti riguarda il PET. Dal 2021 tutte le bottiglie monouso prodotte per Lidl e Kaufland in Germania sono realizzate con PET riciclato al 100%, esclusi tappo ed etichetta. Grazie a questo sistema circolare, l’azienda stima un risparmio annuo di circa 67.000 tonnellate di plastica vergine e oltre 110.000 tonnellate di CO₂.

Oltre la plastica

La riduzione degli imballaggi non è l’unica leva utilizzata. Schwarz Group ha introdotto reti riutilizzabili per frutta e verdura, packaging alleggeriti, soluzioni in carta e cartone e nuovi impianti di selezione e riciclo gestiti da PreZero.

Nel 2025 è entrato inoltre in funzione in Austria uno dei più avanzati impianti europei per la selezione automatizzata degli imballaggi leggeri, con una capacità di trattamento fino a 100.000 tonnellate annue.

La prossima fase: REset Resources

Terminato il percorso REset Plastic, il gruppo ha avviato la nuova strategia REset Resources, che punta a una gestione più ampia delle risorse e dei materiali.

Tra i target al 2030 figurano:

  • 65% di materiale riciclato negli imballaggi;
  • 30% di contenuto riciclato negli imballaggi plastici primari;
  • recupero, riutilizzo o riciclo del 95% dei rifiuti operativi.

L’obiettivo dichiarato è passare da una strategia focalizzata sulla plastica a un modello di economia circolare capace di coinvolgere l’intera catena del valore, dalla progettazione degli imballaggi fino al recupero delle materie prime seconde.