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Riciclo delle bioplastiche compostabili: i vincitori del bando Biorepack

Una serie di progetti è stata selezionata per ricevere finanziamenti nell’ambito del bando di comunicazione locale 2024, promosso da Biorepack, il consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile, in collaborazione con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Tra le proposte vincenti, spiccano iniziative multimediali utilizzando l’intelligenza artificiale per identificare gli imballaggi compostabili, concorsi artistici per opere realizzate con materiali destinati al riciclo organico, e progetti di “mythbusters” per smascherare notizie false legate alla raccolta differenziata. Altri progetti includono facilitazioni per le utenze commerciali, giochi interattivi con “robottini del rifiuto”, fiere educative per famiglie e spettacoli teatrali per bambini delle scuole primarie.

In totale, 34 progetti hanno superato la selezione, con 15 di essi classificatisi ai primi posti nei rispettivi ambiti territoriali. Questi progetti, provenienti da diverse regioni italiane, riceveranno un totale di 200.000 euro per essere realizzati entro il 30 novembre di quest’anno.

Marco Versari, presidente di Biorepack, ha commentato l’alto livello di professionalità dimostrato dalle amministrazioni locali e l’importanza delle campagne di comunicazione per sensibilizzare i cittadini sulla corretta gestione dei rifiuti organici.

I progetti finanziati coinvolgeranno oltre un milione e mezzo di cittadini e più di 50.000 studenti, con particolare attenzione alle iniziative rivolte a sensibilizzare i giovani. La Calabria ha ottenuto il maggior numero di finanziamenti, seguita dal Piemonte.

Versari ha sottolineato l’importanza delle bioplastiche compostabili nel migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata, ma ha anche evidenziato la necessità di educare la popolazione sul loro riconoscimento e utilizzo corretto. Le iniziative finanziate grazie al bando Biorepack contribuiranno a eliminare dubbi e disinformazione, continuando nella direzione della sostenibilità ambientale.