Plastica e Green

Plastica e riciclo in Ghana: il modello MIT che integra tecnologia e reti informali

La gestione dei rifiuti plastici nei paesi emergenti richiede soluzioni innovative, ma anche la capacità di valorizzare le reti locali già operative nella raccolta e nel recupero dei materiali. È questo il principio alla base del progetto sviluppato da Akorfa Dagadu, studentessa di ingegneria chimica al MIT, che sta lavorando a nuovi modelli per migliorare il riciclo della plastica in Ghana attraverso strumenti digitali e approcci inclusivi.

Una piattaforma per migliorare il riciclo della plastica

L’iniziativa, denominata “Ishara”, era nata inizialmente come applicazione per ottimizzare la raccolta dei rifiuti plastici. Confrontandosi direttamente con il territorio, Dagadu ha però compreso che in Ghana esistono già sistemi informali di raccolta molto diffusi, costituiti da operatori e raccoglitori indipendenti che rappresentano un elemento fondamentale della filiera del riciclo.

Il vero limite, quindi, non era l’assenza di reti operative, ma la mancanza di integrazione con l’industria del recupero e della trasformazione delle materie plastiche.

Per questo motivo il progetto si è evoluto in una piattaforma capace di collegare raccoglitori, aggregatori e aziende del riciclo, migliorando tracciabilità, trasparenza e valorizzazione economica dei materiali recuperati. Il sistema utilizza anche strumenti basati su blockchain per monitorare i flussi dei rifiuti plastici lungo la filiera.

Focus sui polimeri e sugli imballaggi multistrato

Accanto all’attività imprenditoriale, Dagadu conduce ricerche sui polimeri e sui processi di degradazione enzimatica delle plastiche. Una particolare attenzione è dedicata agli imballaggi multistrato, tra i materiali più complessi da riciclare mediante processi meccanici tradizionali.

La ricerca punta a individuare soluzioni che possano aumentare il recupero di queste frazioni, considerate una delle principali criticità dell’economia circolare delle materie plastiche.

Economia circolare e inclusione sociale

Il progetto sviluppato al MIT evidenzia come il futuro del riciclo non dipenda esclusivamente dall’innovazione tecnologica, ma anche dalla capacità di integrare aspetti economici, sociali e organizzativi.

In molti paesi emergenti, infatti, le reti informali di raccolta costituiscono già oggi una componente essenziale della gestione dei rifiuti plastici. Rafforzare questi sistemi attraverso digitalizzazione, tracciabilità e connessione con l’industria potrebbe rappresentare un modello replicabile anche in altri contesti internazionali.

L’esperienza di Akorfa Dagadu conferma inoltre la crescente attenzione del mondo accademico verso approcci multidisciplinari che combinano scienza dei materiali, sostenibilità industriale ed economia circolare.