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Brudermüller (Basf): la burocrazia compromette la competitività

“La competitività dell’Europa risente sempre più dell’eccesso di regolamentazione, della lentezza e della burocrazia dei processi di autorizzazione e, in particolare, dei costi elevati della maggior parte dei fattori produttivi”. Lo ha dichiarato oggi Martin Brudermüller, presidente del consiglio di amministrazione di Basf, durante la presentazione dei risultati 2022 del gruppo chimico ed ha aggiunto: “Tutto questo ha già ostacolato la crescita del mercato europeo rispetto ad altre regioni. I prezzi elevati dell’energia stanno ora gravando ulteriormente sulla redditività e sulla competitività in Europa”.

Per questo verrà attuato un piano di risparmi annuali sui costi per oltre 500 milioni di euro entro la fine del 2024. Il programma sarà attuato nel 2023 e nel 2024 e si concentrerà sul ridimensionamento dei costi di Basf in Europa, e in particolare in Germania, per riflettere le mutate condizioni del contesto economico. Una volta completato, il programma dovrebbe generare un risparmio nelle aree non produttive, cioè nelle divisioni di servizio, operative e di ricerca e sviluppo (R&S), nonché nel quartier generale. Circa la metà dei risparmi sui costi verrà infatti realizzata nel sito di Ludwigshafen.

Le misure previste dal programma comprendono l’accorpamento dei servizi negli hub, la semplificazione delle strutture nella gestione delle divisioni, il ridimensionamento dei servizi aziendali e l’aumento dell’efficienza delle attività di ricerca e sviluppo. A livello globale, si prevede che le misure avranno un effetto netto su circa 2.600 posizioni. Questa cifra comprende la creazione di nuove posizioni, in particolare negli hub.