Il mercato europeo del riciclo delle plastiche attraversa una fase di transizione complessa. Secondo l’ultimo report diffuso oggi dal Recycario Data Science Institut, il terzo trimestre dell’anno si è chiuso con un’importante accelerazione dei volumi di scambio a settembre, accompagnata …
Il mercato europeo del riciclo delle plastiche attraversa una fase di transizione complessa. Secondo l’ultimo report diffuso oggi dal Recycario Data Science Institut, il terzo trimestre dell’anno si è chiuso con un’importante accelerazione dei volumi di scambio a settembre, accompagnata però da marcate flessioni dei prezzi per diverse categorie di rigranulati rLDPE.
Un quadro che riflette le tensioni tra i costi elevati delle materie prime, la stagionalità dei settori chiave e le nuove dinamiche normative sull’esportazione dei rifiuti.
Settembre di fuoco per i volumi, ma calano i prezzi dell’rLDPE
Dopo un avvio cauto a luglio e un agosto rallentato dalla consueta pausa estiva, il volume degli scambi registrati a settembre ha segnato una netta ripresa, permettendo al terzo trimestre di eguagliare i volumi complessivi del trimestre precedente.
Questa spinta propulsiva ha tuttavia generato un effetto collaterale sui prezzi:
- Flessione generalizzata: i prezzi medi europei dell’rLDPE sono diminuiti a settembre, coinvolgendo anche le qualità più chiare e pure.
- Strategie di liquidità: gli analisti ipotizzano che i riciclatori abbiano preferito liquidare le scorte accumulate a prezzi inferiori per far fronte ai costi di finanziamento e alla rigidità delle spese di acquisto, in vista della fine della stagione per settori trainanti come l’edilizia e l’agricoltura.
- Effetto imballaggi: a sostenere gli scambi di fine trimestre ha contribuito anche la domanda di imballaggi flessibili legata all’avvicinarsi del periodo natalizio.
Dinamiche differenti per classi di colore
L’analisi dettagliata per tipologia cromatica evidenzia tendenze fortemente eterogenee nel corso del terzo trimestre:
- Qualità trasparenti: in forte ascesa nei volumi censiti (passati da 44 tonnellate a luglio a ben 600 tonnellate a settembre), hanno retto bene sul fronte dei prezzi, attestandosi a circa 880 EUR/t a settembre dopo il picco di 950 EUR/t registrato ad agosto. (Nota: si tratta di materiale non idoneo al contatto alimentare).
- Qualità chiare: si attestano a una media di circa 754 EUR/t nel Q3, tornando sui livelli del primo trimestre ma in calo rispetto ai picchi del Q2 (933 EUR/t).
- Qualità bianche e naturali: hanno subito la contrazione più marcata, passando dai circa 942 EUR/t del secondo trimestre a poco meno di 600 EUR/t nel Q3.
- Qualità non chiare (scure/miste): unica categoria in controtendenza positiva, hanno proseguito la loro crescita costante, passando dai 599 EUR/t del Q1 fino a circa 734 EUR/t nel terzo trimestre.
Costi elevati delle balle K40 e l’impatto del sistema DIWASS
A pesare sui margini degli operatori resta la spesa per le materie prime: il costo delle balle K40 (materiale pulito e monocolore) continua a stazionare stabilmente intorno ai 400 EUR/t.
A rimescolare le carte sul fronte della disponibilità di materiale in Europa contribuisce l’entrata in vigore del DIWASS (Digital Waste Shipment System), il sistema IT europeo per il controllo dei trasporti transfrontalieri di rifiuti attivato il 21 maggio 2026. Dal mese di giugno, infatti, si registra un freno sensibile nelle esportazioni di rifiuti plastici dal continente, un fattore che potrebbe generare ulteriore pressione al ribasso sui prezzi delle balle selezionate nei prossimi mesi.
Previsioni fino a febbraio 2027: scenari di stabilizzazione
Nonostante il calo registrato a fine Q3 — che ha quasi azzerato i guadagni accumulati a metà anno —, il modello predittivo elaborato da Recycario in collaborazione con prognostica GmbH delinea una fase di stabilizzazione con moderato potenziale di rialzo in vista dell’inizio del 2027.
Nel quadro metodologico dell’istituto, un incremento dei prezzi dei regranulati (best case) viene considerato essenziale per garantire la redditività e la stabilità economica del settore del riciclo, arginando i rischi di uno scenario negativo (worst case). Le prospettive per i prossimi mesi dipenderanno fortemente dalla tenuta della domanda nel comparto del packaging e dall’evoluzione del mercato delle esportazioni.
a cura di [email protected]
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