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Materie plastiche per l’automotive: circolarità, elettrificazione e radar spingono l’innovazione dei materiali

Dal regolamento ELV sul riciclo dei veicoli a fine vita ai compound per l'alta tensione, fino ai radome a bassa perdita dielettrica per i radar ADAS: la rassegna delle ultime novità sui materiali plastici per l'automotive, azienda per azienda.

Le materie plastiche per l’automotive stanno vivendo una fase di profonda trasformazione. Da un lato la spinta normativa europea, dall’altro l’elettrificazione dei powertrain e la diffusione dei sistemi di guida assistita (ADAS) stanno ridefinendo i requisiti tecnici richiesti ai polimeri.

Il regolamento europeo sui veicoli a fine vita (End-of-Life Vehicles, ELV) imporrà dal 2032 soglie minime di contenuto riciclato nei nuovi veicoli. Una scadenza che sta accelerando lo sviluppo di compound con elevate percentuali di materiale post-consumo, senza rinunciare ai requisiti estetici e prestazionali dei componenti a vista, le cosiddette superfici Classe A.

Allo stesso tempo, l’elettrificazione richiede isolamento elettrico e resistenza allo shock termico per i componenti ad alta tensione, mentre la diffusione dei radar ADAS spinge la ricerca verso polimeri a bassa perdita dielettrica per i radome dei sensori. A queste due direttrici si affianca la ricerca di soluzioni per il fine vita dei materiali stessi, come dimostrano i progetti di riciclo chimico e meccanico dei pneumatici avviati nei mesi scorsi.

In questa rassegna, aggiornata con i comunicati più recenti del settore, analizziamo le novità annunciate da alcuni produttori di materie plastiche per l’automotive: Avient, Borouge International, Covestro, Envalior, LyondellBasell, Motherson e PureCycle, Pirelli con Pyrum, Synthos e BASF, SABIC e Syensqo.

Polimeri a bassa perdita dielettrica per i radar ADAS

Avient ha lanciato PREPERM™ Low Loss Dielectric Thermoplastics, una famiglia di polifenilenossido (PPE) modificato disponibile in quattro gradi e pensata per i radome dei sistemi radar a onde millimetriche impiegati in ADAS, radar di traffico e robotica.

L’annuncio, diffuso da Shanghai il 25 giugno, risponde a quattro criticità che i produttori asiatici segnalano sui materiali incumbent, PBT rinforzato con fibra di vetro (PBT+GF): perdita di segnale dovuta a un fattore di dissipazione elevato, angoli di rilevamento ridotti (in particolare sotto i 60°), deformazioni in fase di stampaggio e difficoltà di certificazione BSIS per l’ingresso nel mercato europeo.

I nuovi gradi PREPERM offrono una costante dielettrica compresa tra 2,53 e 2,94 e un fattore di dissipazione fino a 0,001 a 2,5 GHz; nei test interni di Avient a 37,5 GHz hanno mostrato miglioramenti di guadagno, angolo di elevazione e angolo di rilevamento rispetto ai materiali PBT+GF.

“I fornitori Tier 1 del settore automotive e gli sviluppatori di robotica in Asia stavano toccando i limiti prestazionali dei materiali PBT+GF”, ha dichiarato Flight Xu, General Manager Specialty Engineered Materials Asia di Avient. I quattro gradi, prodotti in Asia e disponibili a livello globale, coprono diversi strati dell’assemblaggio del radome, incluse versioni ad alto impatto, rinforzate e saldabili al laser.

Polipropilene riciclato per i componenti strutturali dell’abitacolo

Borouge International ha annunciato il lancio di Borcycle™ GE2331SY, un compound di polipropilene riciclato pensato per componenti automotive strutturali.

Il materiale combina il 40% di materiale riciclato post-consumo con il 20% di fibra di vetro, ottenendo la resistenza necessaria per parti strutturali interne come i supporti della console centrale e del cruscotto; è già utilizzato da diversi costruttori per componenti di fascia alta ed è tra i finalisti dei Plastics Recycling Awards Europe 2026.

Borouge International è nata nel marzo 2026 dalla combinazione di Borouge plc, Borealis e NOVA Chemicals, sotto il controllo di XRG – il braccio di investimento internazionale di ADNOC – e OMV; ha sede in Austria, con un quartier generale regionale ad Abu Dhabi e hub corporate in Nord America e Asia Pacifico.

Policarbonato riciclato negli interni Classe A della Lexus ES

Covestro ha annunciato l’adozione di Bayblend® T85X R35 CQ – un policarbonato/ABS con il 35% di contenuto riciclato post-consumo – per componenti interni della Lexus ES.

Lo sviluppo, parte del portfolio Circular Intelligence (CQ) dell’azienda, è stato condotto insieme a Toyota Motor Corporation, Toyota Motor Kyushu e al fornitore di componenti Kojima Industries, con una fase di test congiunta per verificare durabilità, qualità superficiale, stabilità dimensionale e processabilità del materiale, requisiti tipici dei segmenti automotive premium.

Secondo calcoli interni di Covestro, il materiale garantisce una riduzione del 25% del potenziale di riscaldamento globale (GWP) rispetto alle alternative convenzionali di origine fossile. “Questa collaborazione dimostra che i materiali più sostenibili possono soddisfare gli standard richiesti dalle applicazioni automotive premium”, ha commentato Fumihiro Togashi, Global Strategic Account Manager del gruppo Toyota in Covestro.

L’azienda definisce l’operazione una delle prime integrazioni di contenuto riciclato meccanicamente al 35% in componenti visibili di un veicolo premium; il materiale è disponibile anche in versione verniciabile, per un impiego esteso a parti esterne.

PPS ad alte prestazioni per i busbar dei veicoli elettrici

Envalior ha presentato Xytron™ M5080ET, un nuovo compound in polifenilensolfuro (PPS) per lo stampaggio a sovrainiezione dei busbar nei veicoli elettrici.

Il materiale, rinforzato al 50% con una miscela di fibra di vetro e minerale e modificato all’impatto, è pensato per resistere a temperature superiori a 150°C e agli shock termici tipici dei power control unit e degli assali a trazione elettrica.

Secondo i test dell’azienda, il compound offre una resistenza alla cricca da shock termico superiore del 70% rispetto a materiali PPS comparabili in cicli termici tra -50°C e 180°C, con linee di giunzione più resistenti di circa il 17%. “Il nostro compound è sviluppato per garantire che, per tutta la vita utile del veicolo, i busbar non siano compromessi da cricche da stress e non causino cortocircuiti che portano al guasto dell’intero assemblaggio”, spiega Arthur Rieb, Business Development Manager di Envalior.

Il materiale raggiunge la classificazione V-0 nel test UL 94 su provini da due millimetri.

Un riconoscimento per i polimeri riciclati da reti da pesca

LyondellBasell ha ricevuto da Toyota Motor Europe un riconoscimento per lo sviluppo di soluzioni polimeriche post-consumo (PCR) ricavate da reti da pesca a fine vita recuperate in ambiente marino.

Il premio, annunciato il 4 giugno da Rotterdam, è stato assegnato il 7 maggio nel corso dell’Annual Business Meeting di Toyota Motor Europe, a conclusione di un percorso di due anni tra le due aziende dedicato a pianificazione, valutazione e validazione dei materiali secondo i requisiti applicativi del settore automotive.

“Questo riconoscimento è un onore per i nostri team”, ha dichiarato Frank Noeltgen, vice president Advanced Polymer Solutions Europe di LYB. “Sviluppare soluzioni circolari richiede perseveranza, rigore tecnico e collaborazione di fiducia.”

Toyota prevede di integrare questi materiali nei futuri modelli; la divisione Advanced Polymer Solutions di LyondellBasell sviluppa compound di polipropilene per paraurti, plance e componenti degli interni, e supporterà lo sviluppo del fine vita dei veicoli Toyota attraverso il proprio closed-loop preparation center.

Un paraurti Classe A con il 30% di polipropilene riciclato

PureCycle Technologies e la divisione Modules & Polymer Products di Motherson hanno annunciato la realizzazione di un prototipo di paraurti a superficie Classe A con il 30% di polipropilene riciclato PureFive®, ottenuto con il processo di dissoluzione proprietario di PureCycle.

Il componente, prodotto nello stabilimento Motherson di Tuscaloosa (Alabama) con valutazione di fattibilità e test condotti dal Global Innovation Team in Germania, ha superato test climatici e di caratterizzazione meccanica; le due aziende hanno presentato i dettagli tecnici allo Startup Autobahn Expo di Stoccarda il 2 luglio.

“Questa collaborazione con PureCycle è un passo importante verso l’integrazione di materiali riciclati in applicazioni che soddisfano i requisiti elevati dei costruttori premium per le superfici Classe A”, ha dichiarato Fabian Wehrle, Global Innovation Exterior Engineer di Motherson.

Il progetto viene collocato nel quadro del regolamento europeo ELV, che prevede dal 2032 una soglia minima del 15% di contenuto riciclato nei nuovi veicoli, di cui almeno il 3% da veicoli a fine vita, soglie che saliranno rispettivamente al 25% e al 5% dal 2036. “Con le scadenze del regolamento ELV che si avvicinano e i costruttori alla ricerca di materiale riciclato qualificato e tracciabile, PureFive è pronto a essere questa soluzione”, ha aggiunto Nicolas Elwing, Senior Director Commercial Europe di PureCycle, che sta sviluppando nuovi impianti di riciclo a dissoluzione ad Anversa, in Belgio, operativo dal 2029, e a Rayong, in Thailandia.

Un ecosistema industriale per il riciclo dei pneumatici

Pirelli, Pyrum, Synthos e BASF hanno avviato in Europa un progetto di filiera “tyre-to-tyre” coordinato da Pirelli per trasformare pneumatici a fine vita e scarti di produzione in materie prime secondarie per nuovi pneumatici.

Pyrum tratta i pneumatici raccolti in Germania – tra punti vendita Driver, attività motoristiche e lo stabilimento Pirelli di Breuberg – attraverso un processo di pirolisi, ottenendo nerofumo riciclato (rCB) e olio di pirolisi (TPO).

Il primo viene reintrodotto direttamente nella produzione europea di Pirelli in sostituzione parziale del nerofumo vergine; il secondo viene conferito a BASF, che lo utilizza in co-alimentazione con feedstock fossile per produrre butadiene e stirene, attribuiti tramite approccio mass balance ai prodotti Ccycled® certificati ISCC PLUS.

Questi materiali vengono impiegati da Synthos per produrre gomma sintetica certificata ISCC PLUS ad alte prestazioni, che Pirelli reintroduce nei propri processi produttivi, chiudendo il ciclo. Le quattro aziende descrivono il progetto come l’applicazione più completa fino ad oggi di questo approccio, a dimostrazione di come un ecosistema industriale che coinvolge più attori, ciascuno con competenze complementari, sia necessario per una circolarità di prodotto autentica.

Compound PPS per i moduli di potenza ad alta tensione

SABIC ha presentato una nuova serie di compound LNP™ THERMOCOMP™ OFM76XXP e OFM76EXP, basati su resina polifenilensolfuro (PPS) e destinati ad applicazioni per moduli di potenza ad alta tensione, inclusi gli switch IGBT (insulated gate bipolar transistor) per inverter di trazione a 800V e oltre, oltre a caricatori rapidi, sistemi di energia rinnovabile e automazione industriale.

I materiali offrono elevata resistenza all’impatto, stabilità dimensionale, un indice di tracking comparativo CTI-PLC 0, resistenza allo shock termico, elevata resistenza al calore, rigidità dielettrica e classificazione UL94 V0. Secondo l’azienda, mantengono il 90% delle proprietà meccaniche e di isolamento dopo 1.000 ore di invecchiamento termico a 200°C, con prestazioni superiori a PBT e PPA in termini di stabilità dimensionale e resistenza allo shock termico.

“Tensioni più elevate, maggiori densità di potenza e la miniaturizzazione stanno spingendo i produttori di dispositivi di elettronica di potenza critici, come gli switch IGBT, a scegliere materiali che aiutano a migliorare stabilità e potenza”, ha dichiarato Sergi Monros, vice president Specialties Business di SABIC. I nuovi gradi sono disponibili anche in colorazioni chiare o bianche per la leggibilità dei codici QR obbligatori sugli IGBT, e il grado OFM76EXP offre inoltre una migliore marcatura laser e adesione ai sigillanti siliconici.

Stabilizzanti per il polipropilene traslucido

Syensqo ha lanciato la serie di stabilizzanti CYASORB® CYXTRA® V9800 e V9100, pensata per estendere l’impiego del polipropilene traslucido in applicazioni interne ed esterne dell’automotive, un segmento in crescita per via delle nuove tendenze di design basate su luce, trasparenza ed effetti superficiali raffinati.

Il grado V9800 è ottimizzato per componenti esterni come i paraurti, dove è richiesta una maggiore stabilizzazione UV; il V9100 è pensato per applicazioni interne con esigenze di stabilizzazione termica. Secondo l’azienda, i due prodotti limitano ingiallimento e perdita di trasmittanza luminosa nel tempo, mantenendo lucentezza e proprietà meccaniche del componente e prevenendo fenomeni di blooming.

“Con le nostre ultime soluzioni CYASORB CYXTRA, permettiamo ai nostri clienti di espandere con fiducia l’uso del polipropilene traslucido in applicazioni automotive esigenti”, ha dichiarato Chen Ning, Vice President Polymer Additives di Syensqo.