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Valorizzazione energetica dei rifiuti plastici: accordo Corepla – Federbeton

Corepla, consorzio per il riciclo degli imballaggi in plastica, e Federbeton, federazione dei produttori di cemento e calcestruzzo, hanno firmato un protocollo d’intesa per la valorizzazione dei rifiuti plastici mediante recupero energetico.

Gli imballaggi in plastica non riciclabili possono infatti essere trasformati in energia. L’avvio di questi rifiuti plastici agli impianti di produzione di combustibili alternativi (come il CSS – Combustibile Solido Secondario) consente di sfruttarne l’altissimo potere calorifico e di sottrarli al conferimento in discarica, limitando o azzerando la quota destinata all’export e che, secondo il Rapporto Rifiuti Ispra 2021, è 3 volte superiore a quella importata.

Il protocollo di intesa Corepla – Federbeton individua alcuni campi d’azione:

  • studi e analisi del contesto di settore a livello nazionale e regionale;
  • politiche per incentivare i processi che possono contribuire a massimizzare il recupero delle plastiche miste, tra i quali rientrano anche i processi di trattamento che portano alla produzione del CSS;
  • iniziative per rendere omogenea sul territorio l’applicazione delle semplificazioni autorizzative che rendono l’utilizzo di CSS-Combustibile equiparabile a quello degli altri combustibili “tradizionali”;
  • informazione e comunicazione per promuovere il dialogo con le comunità locali e l’opinione pubblica nazionale, per una condivisione sempre più consapevole delle scelte.

L’utilizzo del CSS, combustibile alternativo derivato dai rifiuti attualmente non riciclabili come il Plasmix, rappresenta una delle leve immediatamente implementabili. Il tasso di sostituzione calorica con combustibili alternativi nelle cementerie in Italia è fermo al 22%, ben lontano dalla media europea (52%). Da un punto di vista tecnologico, gli impianti italiani sono già attrezzati per raggiungere un livello analogo, ma persistono ostacoli burocratici e culturali che non permettono di esprimere le reali potenzialità del settore. Secondo la stima elaborata dal Laboratorio REF Ricerche, un tasso di sostituzione calorica del 66% in Italia porterebbe al taglio di 6,8 milioni di tonnellate di CO2 emesse in atmosfera con benefici immediati per ambiente e industria.

Giorgio Quagliuolo, presidente di Corepla, ha commentato: «Con sempre maggiore determinazione l’Italia persegue l’attuazione di una concreta strategia di transizione energetica puntando ai molteplici obiettivi di tutela dell’ambiente, indipendenza energetica e accessibilità dei costi delle risorse. Il protocollo d’intesa con Federbeton si inserisce in questo solco, consentendo a un importante settore industriale come quello del cemento di elevare il grado di sostenibilità produttiva della filiera e, contestualmente, di valorizzare al massimo i combustibili solidi secondari da rifiuti (CSS) che il nostro sistema può mettere a disposizione. Non è scontato ricordare come, a nostro avviso, i benefici ambientali derivanti dall’impiego di CSS siano legati a fattori importanti come la sostanziale attenuazione delle emissioni di CO₂ e il minor consumo di combustibili fossili. Si tratta, di fatto, di applicazioni che si allineano agli obiettivi di sviluppo sostenibile e di decarbonizzazione stabiliti dalle direttive europee e, soprattutto, di una risposta efficace e misurabile alla sfida imprescindibile posta dalla lotta ai cambiamenti climatici».

Roberto Callieri, presidente di Federbeton, ha aggiunto: «L’uso dei combustibili alternativi rappresenta una soluzione fondamentale per la filiera del cemento e del calcestruzzo. Si tratta di una pratica con grandi potenzialità inespresse, che può portare una riduzione delle emissioni e contribuire a una più efficiente gestione dei rifiuti non riciclabili, a vantaggio della collettività. La collaborazione con Corepla conferma, ancora una volta, l’impegno di Federbeton su questo tema e più in generale sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. L’obiettivo è quello di mettere in campo iniziative comuni per promuovere un contesto normativo e culturale favorevole al raggiungimento degli obiettivi di carbon neutrality».