Stati Generali della Green Economy 2026: confronto sui driver globali della transizione ecologica

Prenderà il via il 3 novembre a Rimini, nell’ambito di Ecomondo, la 15ª edizione degli Stati Generali della Green Economy 2026. L’appuntamento promosso è dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, …

Prenderà il via il 3 novembre a Rimini, nell’ambito di Ecomondo, la 15ª edizione degli Stati Generali della Green Economy 2026. L’appuntamento promosso è dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Commissione europea e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’evento rappresenta uno dei principali momenti di confronto italiano sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica. La sessione inaugurale del 3 novembre vedrà la presentazione della Relazione sullo stato della green economy 2026, dedicata all’analisi dei fattori internazionali che stanno spingendo la trasformazione dei modelli economici verso maggiore sostenibilità e resilienza.

“In un contesto geopolitico critico per le guerre in corso, per le crescenti difficoltà economiche e per le politiche regressive e negazioniste, sono molto alti i rischi di essere trascinati da visioni ristrette che non colgono le priorità effettive e le opportunità disponibili”, sottolinea Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Green Economy: gli 8 fattori che sostengono la transizione

Secondo il rapporto, sono otto i principali fattori che oggi sostengono la transizione ecologica a livello globale: la crescente consapevolezza della crisi climatica, l’aumento dei costi e dell’insicurezza degli approvvigionamenti energetici, le difficoltà di accesso alle materie prime critiche, la forte espansione delle energie rinnovabili, la diffusione della mobilità elettrica, la crescente attenzione verso la tutela del capitale naturale, il potenziale dell’intelligenza artificiale applicata alla sostenibilità e la maggiore consapevolezza dei rischi economici legati ai cambiamenti climatici.

Tra i dati evidenziati figurano il raddoppio della produzione mondiale di elettricità da fonti rinnovabili tra il 2015 e il 2025 e la crescita delle immatricolazioni di veicoli elettrici, che oggi rappresentano oltre il 25% del mercato globale delle nuove auto. Secondo la Fondazione, questi trend mostrano come la decarbonizzazione sia sempre più una leva strategica non solo per il clima, ma anche per la competitività industriale, la sicurezza energetica e la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili.

Gli Stati Generali della Green Economy 2026 si svolgeranno il 3 e 4 novembre e riuniranno istituzioni, imprese ed esperti per discutere le strategie necessarie ad accelerare la transizione verso un’economia decarbonizzata, circolare e rigenerativa.

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