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Nuova vita alla plastica: Seri Industrial scommette sul “modello Pozzilli”

Il Gruppo chiude il 2025 con un utile di 13,6 milioni. Al centro della strategia il progetto P2P a Isernia: un investimento da 109 milioni per trasformare i rifiuti plastici in risorsa, sostenuto da oltre 80 milioni di fondi pubblici.

Non è solo una questione di numeri, ma di visione industriale. Seri Industrial archivia l’esercizio 2025 con risultati che ne confermano la crescita (ricavi a 372,9 milioni di euro, +24% sul 2024 ), ma la vera notizia risiede nella decisa accelerazione verso l’economia circolare della plastica.

La rinascita di Pozzilli: il progetto P2P

Il cuore di questa strategia è il sito di Pozzilli, in provincia di Isernia. Qui, attraverso la partnership con Unilever nel progetto P2P (Plastics 2 Plastics), Seri Industrial sta portando avanti una sfida tecnologica e ambientale: riconvertire un ex sito produttivo in un’unità d’avanguardia capace di recuperare plastica mista da post-consumo.

I dettagli del piano, che prevede investimenti per circa 109 milioni di euro, si sono fatti concreti all’inizio del 2026 con il via libera di Invitalia a un pacchetto di agevolazioni da 80,9 milioni. Si tratta di una combinazione di contributi a fondo perduto (15,8 milioni) e finanziamenti agevolati (65 milioni) destinati a sostenere sia l’investimento produttivo che la ricerca industriale.

I numeri del settore materie plastiche

Nel 2025, la divisione Seri Plast ha mantenuto volumi stabili con ricavi da clienti pari a 91,8 milioni di euro. Sebbene la redditività sia stata influenzata da alcuni “special item” (come rettifiche di magazzino per 1,5 milioni ), il settore rimane un pilastro del Gruppo.

  • Investimenti mirati: il Gruppo ha già attivato la società interna FIB S.p.A. per la progettazione e costruzione dell’impianto di Pozzilli tramite un contratto EPC.
  • Impegno dei soci: a dimostrazione della fiducia nel progetto, Seri Plast ha già iniziato a versare risorse proprie (quasi 7 milioni di euro tra marzo e aprile 2026) per coprire il fabbisogno finanziario non coperto dai fondi pubblici.

Oltre la plastica: Gigafactory e Mobilità

Se le plastiche rappresentano il futuro del riciclo, le batterie e gli autobus sono i motori attuali della crescita.

  • Batterie: l’impianto di Teverola 1 è a pieno regime, mentre per la Gigafactory Teverola 2 sono stati già investiti 88 milioni di euro nel 2025, con l’obiettivo di avviare la produzione a giugno 2027.
  • Mobilità: la controllata Menarini ha vissuto l’anno del rilancio, chiudendo quello che il management definisce il “miglior esercizio della storia recente” dell’azienda, grazie a una profonda riorganizzazione e alla nuova gamma di mezzi elettrici.

Solidità finanziaria per la transizione

L’utile netto consolidato di 13,6 milioni (che sale a 15,3 milioni nella versione adjusted ) permette al CdA di proporre all’assemblea dei soci la destinazione di quasi l’intera cifra a riserva e utili a nuovo, rafforzando il patrimonio in vista degli impegni futuri. Nonostante l’aumento dell’indebitamento finanziario netto (259,4 milioni), il Gruppo vanta crediti verso il Ministero (MIMIT) per il progetto IPCEI per ben 177,8 milioni di euro, non ancora incassati ma già maturati a fronte delle spese sostenute.