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Dow chiude il primo trimestre 2026: ricavi in calo e una perdita netta di 445 milioni di dollari

Pressioni sui prezzi e conflitti geopolitici pesano sui risultati, ma migliorano i flussi di cassa. Il CEO Fitterling: «Segnali positivi sui margini a fine trimestre».

Dow ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2026 con ricavi pari a 9,8 miliardi di dollari, in calo del 6% su base annua, e una perdita netta GAAP di 445 milioni di dollari, rispetto ai -290 milioni dello stesso periodo del 2025. I risultati riflettono un contesto macroeconomico complesso, segnato dal calo dei prezzi, da volumi in flessione e dagli effetti del conflitto in Medio Oriente, parzialmente compensati dalle iniziative di riduzione dei costi e dal miglioramento della generazione di cassa.

Il volume complessivo è diminuito del 2% rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi locali hanno registrato una contrazione del 7%. L’Operating EBIT si è attestato a 154 milioni di dollari, in calo di 76 milioni su base annua, e l’utile per azione operativo ha registrato una perdita di 0,14 dollari, rispetto a un utile di 0,02 dollari nel primo trimestre 2025. Il risultato operativo esclude oneri straordinari per 0,60 dollari per azione, legati in particolare all’adeguamento della garanzia su Sadara e a poste fiscali connesse a un contenzioso con Nova Chemicals.

Sul fronte della liquidità, Dow ha invece mostrato un deciso miglioramento: il cash flow operativo delle attività continuative ha raggiunto 1,1 miliardi di dollari, in aumento di 1 miliardo rispetto all’anno precedente, grazie all’incasso legato alla controversia con Nova Chemicals e a una migliore gestione del capitale circolante. Nel trimestre il gruppo ha distribuito 252 milioni di dollari di dividendi agli azionisti.

Per segmenti, il business Packaging & Specialty Plastics ha registrato ricavi per 4,9 miliardi di dollari, in calo del 7%, penalizzato dal calo dei prezzi del polietilene e da minori ricavi da licensing, nonostante l’aumento dei volumi. Il segmento Industrial Intermediates & Infrastructure ha visto le vendite scendere dell’8% a 2,6 miliardi di dollari, risentendo in particolare dell’impatto del conflitto in Medio Oriente sul comparto poliuretani. In controtendenza, Performance Materials & Coatings ha chiuso il trimestre con ricavi stabili a 2,1 miliardi di dollari e un forte miglioramento della redditività, con Operating EBIT in crescita di 68 milioni di dollari a 117 milioni.

Commentando i risultati, il CEO Jim Fitterling ha sottolineato che «nel corso del trimestre iniziano a emergere gli effetti positivi delle azioni di auto-aiuto di Dow», evidenziando come a marzo i margini abbiano mostrato segnali di miglioramento grazie a vincoli di offerta a livello globale. «La forza del nostro portafoglio e la flessibilità della nostra piattaforma produttiva ci consentono di servire i clienti in modo affidabile anche in contesti macroeconomici difficili», ha aggiunto.

Guardando ai prossimi mesi, il gruppo prevede un’accelerazione dei benefici derivanti dalle iniziative di aumento dei prezzi e dal programma Transform to Outperform, con l’obiettivo di migliorare crescita, produttività e rendimenti per gli azionisti lungo l’intero ciclo economico.