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Acetato di cellulosa: la crescita del mercato continua

Il mercato mondiale dell’acetato di cellulosa ha raggiunto nel 2021 il valore di 5,2 miliardi di dollari (dato comprensivo di plastica e fibre), con un tasso di crescita del 2,8% medio annuo nell’arco dell’ultimo decennio, ed una flessione nel 2020 in relazione all’impatto pandemico.

L’area asiatica rappresenta il maggior mercato mondiale superando di poco quello nordamericano, ma a livello di singolo paese sono ancora gli USA il maggior mercato mondiale. La Cina è il secondo mercato mondiale dopo gli USA, e il primo mercato asiatico.

I maggiori produttori di acetato di cellulosa

La Cina fra l’altro guida la produzione mondiale di fibre artificiali e sintetiche. La sua quota sul totale della produzione raggiunge il 37.2%, seguita dagli Stati Uniti che, con una quota del 10.6%. Moderni impianti per la produzione di fibre tessili artificiali sono ubicati nelle provincie cinesi di Jilin, Liaoning, Hebei e Guangdong.

Le fibre cellulosiche rappresentano a tutt’oggi meno del 10% delle fibre cosiddette man – made (ossia le fibre non naturali), ma sono in continuo progressivo aumento; nell’arco degli ultimi 16 anni la produzione mondiale di fibre cellulosiche ha registrato un incremento del 6,1% medio annuo.

Crescita del 2,9% annuo

Globalmente il mercato dell’acetato di cellulosa è previsto crescere nei prossimi anni ad un tasso del 2,9% medio annuo, per arrivare ad attestarsi a 5,82 miliardi di dollari nel 2025.

I settori di utilizzo a più alto tasso di crescita saranno quelli delle etichette, del packaging e di “altri” impieghi come plastica.

L’area asiatica sarà quella destinata a registrare i tassi di sviluppo più elevati, ma non sarà più la Cina a trascinare la crescita, dato il generale rallentamento dell’economia del gigante asiatico, dovuto ad una serie di fattori: crisi energetica, black-out, fallimenti immobiliari.

Alcuni paesi minori, quali India, Filippine, Vietnam, Pakistan, hanno ancora elevati potenziali di crescita davanti.

Pure molto elevato, all’infuori dell’area asiatica, il potenziale della Turchia, specialmente per quanto riguarda il settore delle fibre; allo stato attuale comunque tale potenziale è compresso dalla generale sfiducia degli investitori esteri, dai quali è fortemente dipendente l’economia del paese. Lira turca ai minimi storici, inflazione galoppante, crisi creditizia continuano ad inibire il potenziale di crescita di un paese che resta comunque in crescita, alimentata da una popolazione giovane, da consumi interni in aumento e da un progressivo allineamento agli stili di vita occidentali.

Prevedibili evoluzioni del mercato dell’acetato di cellulosa

L’acetato di cellulosa, all’interno del mercato globale delle materie plastiche resterà sempre un mercato di nicchia. Per quanto riguarda le previsioni di sviluppo di questo mercato va fatta una serie di considerazioni:

  • il mercato delle sigarette in generale è in lenta ma progressiva contrazione, in relazione al fatto che le autorità sanitarie da anni fanno campagne pubblicitarie contro il fumo, responsabile di danni alla salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima infatti che il tabagismo sia la causa diretta o indiretta di ben 7 milioni di morti all’anno nel mondo. Negli ultimi anni si è registrato un drastico calo del numero di fumatori un po’ in tutto il mondo. In dieci anni la percentuale di fumatori sul totale della popolazione è scesa in Germania dal 23,7% al 21,9%; in Francia dal 29,1% al 27,9%; in Italia dal 23,5% al 19,4%; nel Regno Unito dal 20,1% al 17%; negli USA dal 19,8% al 14,7%; in Giappone dal 26,4% al 19,3%. A parte la Cina, dove la percentuale di fumatori sul totale della popolazione è rimasta pressoché stabile, anche nella maggior parte degli altri paesi “emergenti” il fenomeno si ripete; particolarmente evidente è il caso della Russia che in 10 anni ha visto scendere la percentuale di fumatori di circa 9 punti percentuali. Per contro va però anche rilevato che l’acetato di cellulosa resta l’alternativa più valida per i filtri di sigarette, e che esiste ed esisterà sempre comunque uno “zoccolo duro” di fumatori che difficilmente rinuncerà al fumo;
  • anche nel settore delle lastre fotografiche il mercato è in declino da anni, dato l’avvento dei sistemi elettronici;
  • per quanto riguarda però tutte le altre applicazioni, sia come fibra che come plastica, le previsioni di sviluppo dell’acetato di cellulosa continuano a restare positive, trattandosi di un materiale ecosostenibile, biodegradabile, cost – effective e versatile; a queste caratteristiche si aggiungano la sua apprezzata durabilità nel tempo e la sua lucentezza, che lo rendono adatto a numerosissime applicazioni.