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Gefran: ricavi in calo, utile a 4,4 milioni

Ricavi pari a 129,6 milioni (-10,9 milioni rispetto al 2019, pari al -7,7%), Ebitda positivo per 17,5 milioni, pari al 13,5% dei ricavi (-2,2 milioni rispetto al 2019), utile netto pari a 4,4 milioni (-2,7 milioni rispetto al 2019). Sono questi i dati principali del progetto di bilancio consolidato approvato dal Cda di Gefran lo scorso 11 marzo.

Sull’andamento dei ricavi ha inciso la pandemia globale che ha determinato temporanei periodi di chiusura degli stabilimenti e limitato la possibilità di viaggiare con riflessi sulle attività abitualmente svolte dalla rete commerciale.

La contrazione dei ricavi ha interessato tutte le linee di business e le principali aree geografiche nelle quali il Gruppo opera: Italia (-10,5%), Unione Europea (-13%), Nord e Sud America (rispettivamente -19,6% e -17,7%). In controtendenza, si rilevano ricavi in aumento nell’area Europa non UE e in Asia, grazie alle buone performance rispettivamente dal business azionamenti e del business sensori.

La ripresa registrata dalla domanda nei primi due mesi dell’anno, pur in uno scenario che permane incerto, fa prevedere, in assenza di eventi al momento non prevedibili, ricavi e marginalità in crescita rispetto al 2020.

Marcello Perini, amministratore delegato del Gruppo Gefran, ha dichiarato: “I risultati del 2020, soddisfacenti e superiori alle previsioni, hanno dimostrato la capacità di Gefran di continuare a generare valore per le proprie persone e gli stakeholder anche in una situazione di emergenza. I risultati riflettono le qualità del nostro management e l’attaccamento all’azienda di tutti i nostri dipendenti di cui sono particolarmente orgoglioso. Proteggere la salute dei dipendenti e assicurare la sostenibilità della gestione sono state le priorità nella prima parte dell’anno. Nella seconda, abbiamo risposto con efficienza e flessibilità a una domanda incerta che, tuttavia, nell’ultimo trimestre e in alcune aree geografiche, ha ripreso forza permettendoci di chiudere positivamente l’anno. Anche nel 2020 abbiamo continuato a guardare al futuro proseguendo il piano degli investimenti nelle aree chiave per la crescita: sviluppo dei prodotti, automazione dei processi e sostenibilità, per la quale, a novembre, abbiamo presentato il piano strategico. La ripresa della domanda registrata nei primi due mesi dell’anno nella maggior parte dei Paesi nei quali operiamo ci rende ottimisti sulla dinamica di ricavi e marginalità per il 2021”.

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