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Tecnova, impianto di estrusione di film cast per il settore automotive

Tecnova E180-45D doppio degasaggio, per l’estrusione in cast, alta produttività e bassi consumi ma anche flessibilità e compatibilità con impianti costruiti da terzi parti.

Tecnova, un’azienda all’avanguardia nel panorama internazionale degli impianti per il riciclaggio della plastica, continua a distinguersi non solo in Italia ma anche nel contesto globale a cui guarda con grande attenzione, in un’ottica di soddisfazione del cliente e di customizzazione degli impianti.

Come lo è stato per la macchina E180-45D a doppio degasaggio, nata per il riciclo di materiali plastici ma, nel caso specifico di questa commessa in Belgio, è stata concepita per l’estrusione in cast, quindi a testa piana, di film di PVB, un materiale con caratteristiche tecniche severe: è un materiale che deve risultare molto trasparente ed omogeneo. Si parte da scarti macinati di bobine di film, che nello stoccaggio hanno subito alterazioni di temperatura importanti che ne hanno compromesso le caratteristiche e quindi non più

utilizzabili. La destinazione del film, in questo caso specifico, è il settore automotive che lo utilizza per i parabrezza delle auto, fondamentale quindi che l’output sia qualitativamente corrispondente ai parametri di sicurezza, qualità e resistenza.

L’impianto è stato customizzato per rispondere alle esigenze di lavorazione espresse dal cliente che, principalmente, richiedeva produttività e abbattimento di consumi energetici.

Raffaele Zannin, responsabile tecnico di Tecnova
Raffaele Zannin, Technical and Sales Manager di Tecnova

Il team del Dipartimento Tecnico, della Ricerca e Sviluppo di Tecnova si è adoperato per realizzare una macchina la cui grandezza costruttiva si esprimesse anche nell’attenzione che viene adottata per la scelta dei materiali, della componentistica e della supply chain coinvolta, tutti partner della filiera corta, che consentono all’azienda di Novara di realizzare impianti al 100% Made in Italy.

La capacità produttiva per questa configurazione è di 1.000 kg/ora di film, i motori sono tutti ad alta efficienza, l’estrusore è dotato di carter in acciaio inox coibentati che evitano dispersioni termiche e contribuiscono alla realizzazione di un prodotto finito rispondente agli standard richiesti e alla riduzione dei consumi energetici. Il comando a bordo macchina avviene attraverso un monitor touch screen LC 4.0, il cui software di gestione permette di monitorare da remoto il funzionamento ed intervenire tempestivamente per evitare blocchi di sistema ed aiutare specialmente nelle prime settimane di lavoro l’operatore. All’interno del programma l’operatore può scegliere tra diverse lingue e diverse pagine di gestione delle diverse parti della linea.

E’ perfettamente collegabile ad impianti realizzati da terze parti, in tal caso Tecnova, realizza gli adattamenti richiesti per i collegamenti.

L’evasione della commessa prevede la consegna, il montaggio, il collaudo con sessioni di training formative, il tutto si realizza in massimo 10-15 giorni.

Le sessioni di training sono flessibili e personalizzate, si adattano alle esigenze specifiche di ogni cliente, i tecnici esperti lavorano infatti direttamente in azienda con gli operatori, offrendo assistenza e formazione pratiche, approfondite sulle diverse funzionalità e applicazioni di sistema.

Questo approccio mirato garantisce che i clienti acquisiscano familiarità con le macchine e sviluppino le competenze necessarie per operare in modo autonomo e sicuro, anche nel post vendita, l’assistenza dei tecnici Tecnova è sempre celere e disponibile per aiutare il cliente in ogni fase di lavoro.

L’impianto è certificato CE, come tutta la gamma di produzione Tecnova.

Per ulteriori informazioni su Tecnova e le sue soluzioni innovative, si prega di visitare il sito web ufficiale dell’azienda: tecnovarecycling.it