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Fontana (Mite): positivo il recepimento della Direttiva SUP

Sul decreto legislativo che recepisce la Direttiva SUP, in fase di messa a punto, è intervenuta Ilaria Fontana, sottosegretaria al Ministero della transizione ecologica, con un post su Facebook: “Un altro provvedimento oggi è stato presentato. Infatti come rappresentanza del governo ho partecipato ai lavori delle commissioni parlamentari Industria e Ambiente del Senato per l’incardinamento dello schema di decreto legislativo predisposto ai fini del recepimento della direttiva (UE) 2019/904 (Direttiva SUP, ndr), sulla riduzione di determinati prodotti di plastica sull’ambiente”.

L’obiettivo principale del decreto, secondo Fontana, è quello di favorire la transizione verso l’economia circolare: “Un decreto che mira a bandire, o comunque a ridurre, taluni prodotti monouso realizzati in plastica, compresi gli attrezzi da pesca, tra i principali responsabili dell’inquinamento dei nostri mari e delle nostre spiagge e che reca misure volte a promuovere una transizione ecologica orientata verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili. Il decreto, inoltre, non si limita a bandire o ridurre determinati prodotti in plastica ma impone modelli di gestione per taluni prodotti al fine di garantirne il corretto fine vita attraverso il riciclo e prevenendone l’abbandono”.

Il decreto, conclude Fontana, verrà completato dal disegno di legge Salva Mare: “Il provvedimento, accanto al Disegno di legge Salva Mare, di cui auspico in tempi ragionevoli la conclusione in Parlamento, rappresenta un segnale rilevante di presa di consapevolezza della sofferenza dei nostri mari stretti tra sfruttamento eccessivo delle risorse e inquinamento diffuso. Il decreto, su cui il governo si aspetta dalle camere un sostanziale contributo, opera dunque un recepimento delle istanze comunitarie espresse nella Direttiva SUP, contestualmente tutelando i nostri modelli imprenditoriali che hanno saputo, negli anni, coniugare sviluppo e sostenibilità nell’ottica del rispetto del diritto europeo”.

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