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Capsule di caffè: un progetto di riciclo in Friuli Venezia Giulia

La raccolta e il recupero delle capsule di caffè in plastica sono gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato tra la Regione Friuli-Venezia Giulia e i produttori di caffè Illycaffè e Nestlè Italiana, con le tre aziende che gestiscono il ciclo dei rifiuti nella regione Net, A&T2000 e AcegasApsAmga.

Il progetto prevede il trattamento delle capsule di caffè presso un apposito impianto sperimentale di separazione delle capsule dal loro contenuto e il successivo avvio a recupero dei materiali separati.

Il packaging delle capsule di caffè, costituito da plastica e altri materiali come alluminio, carta, può essere riciclato, trovando altri impieghi nel mercato, mentre il contenuto di parte umida, una miscela di acqua e polvere di caffè, potrebbe essere avviata al compostaggio. Attualmente invece, a fronte di una crescente diffusione delle capsule di caffè presso i consumatori, non esiste un sistema strutturato e integrato per la loro raccolta differenziata e il riciclo. Le capsule vengono gettate tra i rifiuti indifferenziati e, dopo un primo trattamento, finiscono in discarica o in inceneritore.

Illycaffè e Nestlè Italiana si sono pertanto impegnate a sostenere i costi del progetto, compresi quelli della progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto sperimentale di separazione delle capsule di caffè e quelli connessi alla gestione dei rifiuti, mentre i tre gestori, mettendo a disposizione il know-how e gli impianti dislocati sul territorio (principalmente a Campoformido, Pasian di Prato, Trieste e Udine), effettueranno la raccolta differenziata e organizzeranno la filiera del recupero.

“Siamo i primi in Italia a portare avanti un progetto di economia circolare in questo campo, coinvolgendo due grandi aziende e i gestori dei rifiuti per il riutilizzo delle capsule di caffè esauste; ci sono tutti i presupposti affinché da progetto pilota diventi esempio in tutta Italia. Per questo mi impegno fin d’ora a portare i risultati di questa sperimentazione all’attenzione della Conferenza Stato – Regioni come buona pratica da consolidare a livello nazionale”, ha dichiarato Fabio Scoccimarro, assessore regionale alla Difesa dell’ambiente ed energia.