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Alpla chiude il 2025 con fatturato record di 5,2 miliardi di euro

Alpla, aziende produttrice di packaging e di riciclo della plastica, ha registrato un anno finanziario stabile e in crescita. Il gruppo ha chiuso il 2025 con un fatturato di 5,2 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 4,9 miliardi del 2024, confermando la propria posizione di riferimento nel settore.

L’azienda, fondata nel 1955 e ancora a conduzione familiare, ha incrementato il numero di dipendenti a circa 25.500 e ampliato la rete produttiva a 206 siti in 45 Paesi. «Il 2025 è stato un anno complesso, con forti pressioni sui margini e costi in aumento, soprattutto in Europa occidentale», ha dichiarato Nicolas Lehner, CCO del gruppo. «La chiave del successo è stata una strategia chiara e investimenti mirati, con focus sul valore per il cliente».

Il gruppo ha registrato performance particolarmente solide in Nord e Sud America e nel comparto extrusion blow moulding (EBM), grazie a efficienza operativa, diversificazione e programmi di formazione negli Stati Uniti. Tra le iniziative strategiche, l’ingresso nel riciclo in Sud America e il rafforzamento della divisione Alplainject con sei nuovi siti KM Packaging.

Il settore del riciclo ha vissuto un anno difficile, penalizzato da costi elevati e concorrenza di importazioni a basso prezzo. Alpla punta a mantenere la leadership nella economia circolare con obiettivi ambiziosi: entro il 2030 il contenuto di plastica riciclata post-consumo (PCR) dovrà raggiungere il 30%, con investimenti annuali di 15 milioni di euro e capacità produttiva portata da 400.000 a 700.000 tonnellate.

Nella foto: il consiglio di amministrazione di Alpla (da sinistra): Ricardo Rehm (Direttore Finanziario), Walter Ritzer (Direttore Operativo), Nicolas Lehner (Direttore Commerciale), Philipp Lehner (Amministratore Delegato) e Klaus Allgäuer (Direttore Tecnico)