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UE–Mercosur: nuove aperture per plastiche e macchine

L’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur rappresenta un passaggio di rilievo per l’industria manifatturiera, con impatti diretti anche sulla filiera delle materie plastiche e sui macchinari per la trasformazione delle plastiche. L’Allegato 2A – Tariff Elimination Schedule definisce nel dettaglio il calendario di riduzione ed eliminazione dei dazi doganali, offrendo indicazioni concrete sulle opportunità e sui limiti dell’intesa per produttori di materiali e costruttori di tecnologie.

Materie plastiche: riduzione dei dazi su polimeri e semilavorati

Le materie plastiche, inquadrate prevalentemente nel Capitolo 39 del Sistema Armonizzato, rientrano tra i prodotti industriali soggetti a liberalizzazione tariffaria da parte dei Paesi Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay). L’accordo non introduce un azzeramento immediato dei dazi, ma prevede una riduzione progressiva, con periodi di transizione che variano in funzione delle singole voci doganali.

Rientrano nel perimetro dell’accordo:

  • polimeri in forme primarie (PE, PP, PVC, PET, polistirene, tecnopolimeri),
  • resine speciali e compound plastici,
  • semilavorati in plastica come film, fogli, lastre e profili.

I dazi applicati attualmente dai Paesi Mercosur su queste categorie risultano in molti casi superiori al 10%. La loro progressiva eliminazione, nell’arco di 4–10 anni, può incidere in modo significativo sulla competitività delle esportazioni europee di materie plastiche, soprattutto nei segmenti a maggiore contenuto tecnico.

Dal punto di vista industriale, l’accordo UE–Mercosur potrebbe favorire:

  • l’export di materiali plastici ad alte prestazioni,
  • il rafforzamento delle forniture per packaging, edilizia e automotive,
  • una maggiore integrazione tra produttori di polimeri europei e trasformatori sudamericani.

Macchinari per la trasformazione delle plastiche: liberalizzazione accelerata

Uno degli aspetti più rilevanti dell’accordo riguarda i macchinari per la lavorazione di gomma e materie plastiche, classificati nel Capitolo 84 HS. Le tabelle tariffarie includono esplicitamente la maggior parte delle tecnologie utilizzate nei processi di trasformazione.

Tra queste:

  • presse a iniezione per materie plastiche,
  • estrusori per materiali termoplastici,
  • macchine per soffiaggio,
  • termoformatrici e macchine per stampaggio sottovuoto,
  • macchine ausiliarie e parti di macchine per plastica.

Per questi beni strumentali, l’accordo UE–Mercosur prevede l’eliminazione totale dei dazi doganali, spesso con tempistiche più rapide rispetto alle materie prime. In diversi casi l’azzeramento è immediato, negli altri avviene entro 4–7 anni dall’entrata in vigore dell’accordo.

Considerando che i dazi di base applicati nei Paesi Mercosur possono arrivare fino al 20%, l’impatto sul prezzo delle macchine per plastica europee è rilevante. La riduzione delle barriere tariffarie può quindi:

  • aumentare la competitività dei costruttori europei di macchinari,
  • sostenere la domanda di impianti automatizzati e linee complete,
  • favorire la diffusione di tecnologie avanzate per l’efficienza produttiva.

Tecnologie per il riciclo delle plastiche

Un ulteriore elemento di interesse riguarda le macchine per il riciclo delle materie plastiche. Sebbene non siano sempre indicate come categoria autonoma, queste tecnologie rientrano nelle voci relative ai macchinari per la lavorazione delle plastiche e beneficiano quindi delle stesse condizioni di liberalizzazione.

In un contesto di progressiva modernizzazione industriale dei Paesi Mercosur, l’accesso facilitato alle tecnologie europee per il riciclo meccanico può contribuire allo sviluppo di nuove capacità impiantistiche e all’aggiornamento di quelle esistenti.

Accordo UE–Mercosur e industria della plastica: i nodi da monitorare

Al di là della riduzione dei dazi, l’effettiva portata dell’accordo UE–Mercosur per l’industria della plastica dipenderà anche da fattori non tariffari, tra cui:

  • l’evoluzione dei requisiti tecnici e normativi locali,
  • l’allineamento degli standard di sicurezza e certificazione,
  • le condizioni operative di accesso ai mercati sudamericani.

Per produttori di materie plastiche e costruttori di macchinari, la liberalizzazione tariffaria rappresenta quindi una leva competitiva importante, ma non l’unica. La capacità di presidiare i mercati Mercosur con servizi, assistenza tecnica e presenza locale resterà determinante.