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Sistemi ausiliari per materie plastiche: i programmi di crescita di Main Tech

Dopo il debutto del nuovo quartier generale, Main Tech rilancia i suoi programmi di crescita con nuove assunzioni e la presentazione di nuovi prodotti. La forte domanda di automazione e di tecnologie innovative in Italia e all’estero spinge in alto il fatturato.

Non mancano le novità in casa Main Tech, a cominciare dal nuovo quartier generale in cui l’azienda è operativa da giugno. La sede di San Giorgio delle Pertiche (PD) è il segno più evidente del percorso di crescita intrapreso dall’azienda costruttrice di attrezzature ausiliarie per la trasformazione delle materie plastiche. Ma non è l’unico.

“Per far fronte al piano di crescita e organizzazione – spiega Renato Pegoraro, presidente di Main Tech – abbiamo fatto nuove assunzioni che hanno aumentato del 35% il nostro staff. Nel corso del 2022, i nostri dipendenti passeranno dalle 40 alle 50 persone”.

Questo sviluppo serve a far fronte alla sensibile crescita del fatturato e degli ordinativi: il programma di produzione è già completo fino al mese di luglio. Occorre quindi strutturare l’azienda potenziando il reparto tecnico (elettrico e meccanico), la produzione, l’ufficio marketing e la funzione commerciale.

Precisa Pegoraro: “Il 2021 chiuderà con un forte aumento del fatturato: +30% rispetto al 2020. Il piano industriale del 2022 prevede un’ulteriore crescita del 20-25%. A breve verrà impostato il piano per i successivi cinque anni, con grossi investimenti che rafforzano il business attuale e la presentazione di nuovi prodotti per chi trasforma, produce e vende materie plastiche”.

La domanda di automazione e di attrezzature ausiliarie è molto forte, in tutti i segmenti che compongono il settore della lavorazione dei materiali polimerici. “Noi vogliamo essere presenti in tutti questi settori – spiega Pegoraro – ma contestualmente, essendo ben posizionati nei grossi impianti centralizzati, ci stiamo rivolgendo anche a mercati diversi. Il nostro obiettivo è arrivare a un fatturato di circa 20 milioni di euro nel giro dei prossimi 3 anni”.

La crescita sta avvenendo sia in Italia sia all’estero, prosegue Pegoraro: “In Italia c’è il forte traino della legge Industry 4.0 e della Sabatini, ma soprattutto un settore che esprime la necessità di nuove tecnologie. Questa accelerazione, infatti, si è verificata durante la pandemia e si è poi consolidata anche all’estero, dove non c’è il traino delle normative speciali”.

I nuovi prodotti Main Tech

Negli ultimi anni Main Tech ha inserito nel suo portafoglio molti nuovi prodotti, con una media di due brevetti ogni anno. Per esempio, lo scorso anno sono stati depositati i brevetti di una nuova macchina rompisacchi. Si tratta di un prodotto semplificato per i clienti che non hanno l’esigenza di movimentare grandi quantitativi di materiale ma che vogliono evitare di svolgere questo lavoro manualmente. Nel campo dello stoccaggio sono stati anche sviluppati silos in tessuto, ideali per immagazzinare materiali in modo conveniente e pratico.

Per la movimentazione di materiali solidi sfusi (granuli, polveri, macinati) Main Tech propone una centralina di smistamento automatico. Si tratta di un’evoluzione nell’automazione, anch’essa brevettata e disponibile a partire dall’anno prossimo, che ha raggiunto un livello tecnologico molto alto, soddisfacendo le esigenze di inquinamento zero mediante tubazioni rigide antiusura per materiali caldi o abrasivi.

Applicazioni nel riciclo

Molto spesso le novità nascono dalla collaborazione con i clienti. È il caso del sistema di deodorizzazione delle plastiche post-consumo installato su un impianto di rigenerazione. Oltre all’eliminazione degli odori, con questo dispositivo è stato abbattuto il 50% del tempo di lavorazione del materiale con una forte riduzione del consumo energetico; inoltre, il sistema contribuisce alla purificazione del materiale che risulta così adatto all’uso nel campo dell’imballaggio alimentare.

“All’Ecomondo di Rimini abbiamo avuto modo di constatare l’alto grado di interesse per questo tipo di attrezzatura. – spiega Pegoraro – Per questo settore, che richiede sempre di più di evitare la dispersione di odori e scorie nell’ambiente, abbiamo messo a punto attrezzature specifiche per lo stoccaggio, il trasporto, il dosaggio e il controllo dei materiali riciclati. Alcuni riciclatori inoltre sono anche compoundatori e quindi necessitano di miscelatori specifici e di sistemi di omogeneizzazione”.