Nel dicembre 2025, il mercato europeo dei film riciclati in rLDPE si è presentato complessivamente stabile sulle piattaforme di commercio e transazione online valutate da Recycario, attestandosi a 1.355 EUR/t (invariato rispetto al mese precedente, dicembre 2024: 1.275 EUR/t). Nonostante la notevole pressione esercitata dal calo dei prezzi delle materie prime negli ultimi due trimestri del 2025, i riciclatori sono riusciti a mantenere il livello medio dei prezzi europei alla fine dell’anno. Tuttavia, con una fascia di prezzo notevolmente ampliata sia al rialzo che al ribasso. Questo andamento indica un consolidamento dei prezzi con una crescente eterogeneità delle transazioni, un quadro tipico per un mercato di fine anno con liquidità selettiva.
Probabilmente hanno avuto un effetto stabilizzante i mercati spot dell’LDPE primario, in ripresa da dicembre, che fino a gennaio 2026 hanno registrato rivalutazioni in alcuni casi superiori al 10%. Tra i fattori scatenanti vi sono state le interruzioni di produzione non pianificate dei produttori di materie prime.
Classificazione nel corso dell’anno, materie prime vs. rigranulato: nel primo trimestre del 2025, i materiali LDPE primari hanno raggiunto un picco di prezzo vicino alla soglia dei 2.000 EUR/t. Ciò significa che il materiale primario era temporaneamente superiore di oltre 650 EUR/t, ovvero circa il 49%, al livello di prezzo del rigranulato di allora, che a quel momento si attestava a circa 1.300 EUR/t. Solo nel corso dell’anno, a seguito di un calo significativo dei prezzi dei granulati fossili di quasi il 10%, il divario si è ridotto nuovamente a circa il 35%, mentre i prezzi del rigranulato hanno registrato solo un aumento marginale fino alla fine dell’anno.
Rifiuti di film in PE: indici dei materiali e costi di input per i prodotti in balle
A dicembre, i prezzi dei balle di LDPE provenienti da rifiuti di film post-consumo (K40) sono rimasti stabili. L’indagine di mercato di Recycario, basata su dati aggregati relativi all’offerta e alle transazioni, mostra solo una minima oscillazione al rialzo a 385 EUR/t (+5 EUR/t) rispetto al mese precedente (dicembre 2024: 420 EUR/t. Ciò conferma un andamento osservabile da mesi: mentre i mercati dei materiali primari e secondari si sono disaccoppiati nel corso dell’anno, gli indici dei materiali in aumento – ad esempio il PMI (S&P Global) – e i costi dei fattori produttivi continuano a corrispondere strettamente all’andamento dei rifiuti di film PCR.
Andamento dei prezzi a livello regionale: l’Europa si sta dividendo nel commercio dei rifiuti
Nel 2025 i mercati europei dei rifiuti di film plastico (balle) hanno registrato un andamento sempre più eterogeneo, come mostra il grafico sottostante:

Regno Unito: netto aumento dei prezzi nel corso dell’anno con livelli elevati a fine anno (linea blu). Polonia (linea viola): forte aumento all’inizio dell’anno, seguito da un brusco calo nel tardo autunno e da una ripresa solo parziale. Germania: livello complessivamente solido con moderate oscillazioni nel mercato spot (linea turchese); le transazioni commerciali contrattuali (linea arancione) si sono stabilizzate a partire dalla seconda metà dell’anno. Italia (linea verde): andamento dei prezzi relativamente stabile e prevedibile per lunghi periodi.
Previsioni sui prezzi dei rigranulati fino alla metà del 2026
Sebbene la situazione generale del mercato sia piuttosto cauta, la tendenza di fondo a favore dei materiali riciclati rimane invariata. Gli interventi normativi sulle esportazioni di rifiuti, la maggiore trasparenza garantita dal sistema digitale di trasporto dei rifiuti dell’UE (DIWASS), obbligatorio a partire da maggio 2026, e il crescente utilizzo di materiali riciclati nella lavorazione della plastica avranno un effetto stabilizzante a medio termine.
A breve termine, tuttavia, il mercato dei rigranulati rLDPE rimane vulnerabile. Partendo dal livello dei prezzi di dicembre 2025, lo scenario Recycario – powered by prognostica GmbH – prevede fino alla fine del secondo trimestre 2026 un calo moderato nel caso peggiore*) e un leggero aumento nel caso migliore*). Questo campo di tensione riflette meno un’inversione di tendenza che un periodo di transizione influenzato dalla congiuntura economica.

Recycario osserva con particolare attenzione la dinamica al rialzo dei materiali primari delle qualità di film LDPE, iniziata già all’inizio dell’anno, e gli indicatori dei costi dei materiali in aumento. L’esperienza dimostra che i mercati apparentemente “equilibrati” possono rapidamente precipitare nell’illiquidità. Gli impulsi provenienti dai mercati primari e energetici potrebbero quindi esercitare nuovamente una pressione al rialzo sul commercio di rigranulati e balle a breve termine.
Scenario migliore per i rigranulati: aumento cumulativo dei prezzi fino al +5,4% entro giugno 2026 (cfr. “Previsione dei prezzi”)
Per il primo trimestre del 2026, i modelli elaborati dai data scientist di prognostica GmbH segnalano un moderato impulso sui prezzi. Gli effetti stagionali dovrebbero giocare un ruolo centrale in questo senso. Molti riciclatori si trovano ad affrontare il compito di monetizzare le scorte ben rifornite durante l’inverno e di stimolare le vendite con cauti adeguamenti dei prezzi.
Allo stesso tempo, occorre tenere presente che una parte significativa delle quantità di rigranulato attualmente disponibili è stata prodotta con materie prime costose provenienti dal quarto trimestre del 2025. Poiché alla fine del 2025 i prezzi delle balle di film LDPE trasparente erano sostanzialmente allo stesso livello dell’inizio dell’anno, molti riciclatori non hanno il margine finanziario necessario per concedere sconti aggressivi sui prezzi al fine di stimolare la domanda.
Prospettive per il secondo trimestre 2026: i fattori strutturali acquisiscono importanza
A partire da aprile 2026, le previsioni segnalano una possibile fine del movimento laterale su piccola scala. Nello scenario migliore, i prezzi dei rigranulati aumenteranno gradualmente di circa un punto percentuale al mese, con un aumento cumulativo compreso tra il +5% e il +5,4% entro giugno.
KPI con potenziale di escalation
Parallelamente agli scenari di base, Recycario modella nel nuovo “Recycario-Dashboard” – powered by prognostica GmbH – anche scenari di stress in cui fattori di disturbo temporanei potrebbero avere un impatto significativo sull’andamento del mercato. Tra i principali fattori di rischio figurano:
- un’ulteriore contrazione della capacità di riciclo europea,
- requisiti normativi crescenti in materia di conformità degli imballaggi (a partire da metà agosto 2026),
- tensioni geopolitiche in regioni rilevanti per l’energia e le materie prime con ripercussioni sui prezzi dell’energia e del petrolio greggio,
- limitazioni dovute alle condizioni meteorologiche della produzione petrolchimica negli Stati Uniti e
- disponibilità limitata di importazioni di materiali a basso costo dall’Estremo Oriente dopo il Capodanno cinese.
- Inoltre: ad aprile, un impianto di poliolefine nell’Europa orientale sarà fermo per manutenzione, il che limiterà l’offerta. Il produttore assegnerà rigorosamente i tipi primari più utilizzati.
Se i trasformatori di materie plastiche dovessero richiedere quantità maggiori di rigranulati a breve termine a causa della disponibilità limitata di materiale vergine, molti riciclatori potrebbero non essere in grado di fornire quantità sufficienti a livello strutturale. In tali condizioni, sarebbe difficile impedire un aumento dinamico dei prezzi.
Recycario presenterà scenari di stress ampliati in merito alla AI Circular Economy Conference 2026 (ibrida), dal 4 al 5 marzo 2026, nella sessione “AI for Economic Modelling & Market Strategy” – Giorno 2.
Caso peggiore: calo cumulativo dei prezzi dei rigranulati fino al -4,7% entro giugno 2026 (cfr. “Previsioni sui prezzi”)
Prospettive a breve e medio termine fino a giugno 2026
A titolo esemplificativo dell’attuale situazione del mercato, l’associazione industriale Industrievereinigung Kunststoffverpackungen e. V. (IK) di Bad Homburg sottolinea che l’economia tedesca sta uscendo solo lentamente dalla sua fase di debolezza. In un sondaggio condotto dall’associazione tra 109 aziende associate, circa due terzi dei produttori di imballaggi in plastica hanno dichiarato di prevedere volumi di vendita stabili per il primo trimestre del 2026. Tra gli altri intervistati, la maggior parte si aspetta un calo dei volumi di vendita, mentre solo una minoranza prevede un miglioramento.
Allo stesso tempo, circa la metà delle aziende ha sottolineato la pressione ancora elevata sulla redditività, che è considerata prevalentemente stagnante. Più del 40% prevede addirittura un calo dei margini, mentre solo il 9% si aspetta un miglioramento nel primo semestre del 2026.
Alla luce di queste valutazioni, la situazione di partenza appare fragile. Con un mercato degli imballaggi tendenzialmente più debole, anche l’uso assoluto di rigranulati potrebbe subire pressioni. Secondo Conversio, la quota di riciclati post-consumo (PCR) nella produzione di imballaggi in plastica in Germania era pari a circa il 12%, ovvero circa 500.000 tonnellate, sulla base dei dati del 2023. Poiché gli imballaggi in plastica continuano a rappresentare circa il 45% dell’intero mercato degli imballaggi, queste valutazioni hanno una grande rilevanza per il mercato.
Come già illustrato all’inizio, nonostante il clima prevalentemente pessimistico, Recycario ritiene che il nostro scenario peggiore sia contrastato da una tendenza strutturale di ordine superiore: la crescente importanza dei riciclati nella lavorazione della plastica. Soprattutto nel settore degli imballaggi, il potenziale ecologico ed economico dei rigranulati rimane considerevole. In questo contesto, anche lo scenario peggiore per l’andamento dei prezzi dei rigranulati fino a giugno 2026 compreso deve essere considerato.
*) Pro / Contro: negli scenari, l’aumento dei prezzi dei rigranulati è considerato il caso migliore e il calo dei prezzi il caso peggiore. Recycario sostiene l’economia circolare nel settore delle materie plastiche e valuta in modo fondamentalmente positivo i livelli di prezzo che garantiscono un modello di business redditizio e stabile per le aziende di riciclaggio e ambientali.
a cura di Peter Jetzer, Recycario

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