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Polimeri in Europa: produzione giù del 6,9%, deficit commerciale in crescita

Il 2025 è stato un anno difficile per il settore dei polimeri nell’Unione Europea. Secondo il Chemical Trends Report – January 2026, questo segmento ha subito una delle contrazioni più marcate di tutta l’industria chimica.

Produzione in calo: –6,9% rispetto al 2024

Tra tutti i comparti, i polimeri si collocano tra quelli più penalizzati:

  • –6,9% la produzione annua, un calo molto più profondo rispetto alla media dell’industria chimica (–2,4%).
  • La contrazione è superata solo dai petrolchimici, in flessione di oltre il 10%.

Le cause principali includono costi energetici elevati, domanda fiacca e una crescente concorrenza globale.

Domanda interna debole

Il rallentamento dei principali settori utilizzatori – in particolare automotive ed edilizia – ha inciso pesantemente sulla domanda di polimeri. L’industria chimica europea nel suo complesso rimane sotto i livelli pre‑crisi del 2014–2019.

Europa sempre più dipendente dalle importazioni di polimeri

Il 2025 evidenzia un peggioramento del bilancio commerciale:

  • Deficit verso gli USA: –1,8 miliardi € nei primi 10 mesi del 2025.
  • Deficit extra‑UE in volume: 3,0 milioni di tonnellate, segno di una crescente dipendenza da fornitori internazionali.

Questi numeri indicano che la competitività dei produttori europei continua a diminuire.

Un settore fondamentale ma sotto pressione

In Europa, i polimeri restano essenziali per filiere strategiche come imballaggio, mobilità, costruzioni ed elettronica. Tuttavia, per evitare ulteriori arretramenti, il settore avrà bisogno di:

  • energia più competitiva,
  • investimenti in innovazione,
  • sviluppo di polimeri circolari e alternativi,
  • politiche industriali più incisive.