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Plastic Tax rinviata: Unionplast plaude alla decisione del Governo

Il rinvio al 2027 della Plastic Tax, contenuto nella nuova manovra economica, viene accolto con favore da Unionplast, l’associazione che rappresenta le imprese del settore della trasformazione delle materie plastiche.

Massimo Centonze, presidente di Unionplast, ha definito il provvedimento “una decisione di buon senso e di responsabilità”, sottolineando come esso riconosca le difficoltà di un comparto strategico per l’economia italiana e l’impegno concreto delle aziende nel percorso verso la transizione ecologica.

“Le nostre imprese – ha dichiarato Centonze – sono in prima linea negli investimenti per l’innovazione e la sostenibilità. Negli ultimi anni, il settore ha destinato risorse significative al riciclo meccanico e chimico, alla riduzione degli imballaggi e all’utilizzo di materie prime seconde. Una tassa generalizzata sulla plastica vergine avrebbe penalizzato proprio chi investe per rendere più circolare l’economia.”

Unionplast evidenzia che il comparto vale oltre 26 miliardi di euro e impiega più di 45.000 lavoratori, rappresentando uno dei pilastri dell’industria manifatturiera italiana, fortemente orientato all’export e all’innovazione tecnologica.

Secondo Centonze, il rinvio offre ora l’opportunità di avviare un confronto serio tra istituzioni e industria, per costruire strumenti più efficaci a sostegno della transizione ambientale e della competitività del sistema produttivo. “Serve una riforma strutturale e una visione di lungo periodo, che premi chi innova e produce in modo sostenibile.”

Il presidente conclude auspicando che questo tempo venga utilizzato per arrivare alla cancellazione definitiva della Plastic Tax, sostituendola con politiche che accompagnino realmente la crescita sostenibile del Paese.