Il mercato globale del PET apre il 2026 con fondamentali deboli, noli volatili e forte concorrenza delle importazioni. Asia guidata dalla speculazione, Europa sotto pressione strutturale, Americhe più resilienti ma con flussi commerciali in continuo riassetto. La ripresa resta legata alla stagionalità e alla domanda estiva.
Il mercato globale del polietilene tereftalato (PET) ha iniziato il 2026 con una domanda debole, trasporti volatili e una forte concorrenza delle importazioni che caratterizzano il sentiment nella maggior parte delle regioni.
- La stagionalità, la volatilità dei noli e l’attività speculativa prevalgono sui fondamentali.
- I produttori in diverse regioni faticano ad aumentare in modo significativo i tassi di produzione.
- I flussi commerciali continuano a cambiare, poiché gli acquirenti cercano l’origine più economica.
Medio Oriente: prevalga la stagionalità
L’attività di mercato dovrebbe rimanere modesta fino a metà marzo, poiché il Ramadan coincide con il rallentamento post-Capodanno lunare, limitando la propensione all’acquisto e la visibilità commerciale.
Gli acquirenti del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) che avevano bisogno di rifornirsi lo hanno già fatto in gran parte, riducendo l’urgenza.
La competitività dei prezzi rimane fluida: il PET indiano ha mantenuto brevemente il vantaggio, ma il calo delle tariffe di trasporto cinesi ha ripristinato la competitività dei carichi di origine cinese.
Con il commercio cinese che tipicamente rallenta durante il periodo festivo, la regione continua a operare a un ritmo moderato.
Asia: la speculazione prevalga sui fondamentali
L’Asia rimane il mercato del PET più guidato dalla speculazione a livello globale.
La volatilità di inizio febbraio nell’acido tereftalico purificato (PTA) e nel paraxilene (PX) a monte si è stabilizzata, ma i movimenti dei prezzi continuano a riflettere l’attività dei futures piuttosto che la domanda sottostante.
Gli spread PX-nafta sono scesi sotto i 300 dollari/tonnellata.
I fondamentali rimangono deboli: la domanda di bottiglie per bevande si è indebolita prima delle festività, con un calo del 5-8% su base settimanale dei tassi di produzione dell’industria cinese degli imballaggi in PET, mentre i mercati delle fibre di poliestere rimangono limitati dall’incertezza delle esportazioni tessili verso gli Stati Uniti.
I produttori di fibre di poliestere in fiocco lungo tutta la filiera stanno operando a tassi insolitamente bassi da fine gennaio a fine marzo. Le limitate espansioni del PTA e la stagione di turnaround del PX nel secondo trimestre, già scontata dai futures, potrebbero attenuare la tipica ripresa del secondo trimestre.
Si prevede che la vociferata imposta cinese sul consumo di nafta avrà un impatto minimo. È in oltre previsto un leggero miglioramento della domanda dopo le festività, se il turismo e la ristorazione saranno robusti.
Usa: calma, con ottimismo estivo
I fondamentali del PET statunitense sono cambiati poco all’inizio del 2026.
Alcuni operatori indicano il PX come possibile fonte di pressione al rialzo sui prezzi. Il clima invernale lungo la costa orientale non ha interrotto le attività dei principali produttori.
Il PET nazionale è sceso al di sotto dei valori delle importazioni – un’inversione insolita – a causa dell’aumento dei costi di trasporto e delle continue discussioni sui dazi che coinvolgono la Corea del Sud. Gli operatori di mercato considerano in gran parte la questione dei dazi come un rumore politico.
Rimane l’ottimismo per una ripresa costante guidata dall’estate, piuttosto che per i forti picchi di domanda osservati negli anni precedenti.
America Latina: flussi commerciali in cambiamento
L’America Latina ha registrato una domanda leggermente più solida a gennaio, con un ulteriore miglioramento previsto per marzo, anche se i volumi rimangono al di sotto delle medie storiche.
I produttori continuano a combattere l’eccesso di offerta con un’aggressiva politica di allineamento dei prezzi.
I flussi commerciali stanno cambiando: l’Argentina ha registrato un aumento delle importazioni dalla Cina; i volumi del Messico si sono reindirizzati verso la Malesia e il Vietnam; e il Brasile è passato dai fornitori del Sud-Est asiatico a quelli di origine turca all’inizio del 2026.
Le distorsioni dei costi di trasporto rimangono un fattore di grande influenza, che a volte disaccoppia i prezzi regionali da quelli asiatici.
Si sono registrati alcuni aumenti a breve termine a seguito delle misure adottate in Cina a gennaio, anche se si prevede un indebolimento della tendenza nel corso dell’anno.
L’aumento delle tasse sulle bevande in Messico non ha provocato il temuto calo della domanda.
Europa: l’industria continua a lotta per la sopravvivenza
L’Europa rimane la regione con le maggiori difficoltà strutturali, con una domanda da parte degli utenti finali che dovrebbe rispecchiare i livelli deboli dello scorso anno.
Un’improvvisa carenza di offerta causata da ritardi nelle importazioni di PET o a monte, guasti tecnici o decisioni di ridurre ulteriormente la produzione in Europa potrebbe spingere i clienti a cercare freneticamente il materiale.
Secondo alcune fonti, diversi siti continuano a operare al di sotto di quelli che sarebbero considerati livelli efficienti, schiacciati dai costi elevati e dalla minaccia della concorrenza delle importazioni provenienti da altre regioni.
Nel tentativo di allinearsi agli sviluppi a monte, i fornitori competono individualmente con le importazioni, spesso riuscendo ad attirare gli acquirenti verso l’approvvigionamento locale.
Nel complesso, tuttavia, il clima rimane cupo, con diversi produttori descritti come in lotta per la sopravvivenza.
Conclusione
In tutte le regioni, il mercato del PET entra nel 2026 con una domanda fragile, flussi commerciali in evoluzione e una forte dipendenza da fattori stagionali – Ramadan, Capodanno lunare, bevande estive e ripresa nel secondo trimestre – per fornire una direzione significativa.
I problemi strutturali rimangono più pronunciati in Europa, mentre l’Asia continua ad essere trainata da forze speculative più che da fattori fondamentali. Le Americhe mostrano sacche di resilienza, ma il contesto generale rimane caratterizzato da un commercio cauto e difensivo.
Le resine PET possono essere classificate in generale in resine per bottiglie, fibre o film, denominate in base alle applicazioni a valle. La resina per bottiglie è la forma più comunemente commercializzata di resina PET e viene utilizzata nell’imballaggio di bottiglie e contenitori attraverso lo stampaggio per soffiaggio e la termoformatura.
La resina di grado fibra viene utilizzata per la produzione di fibra di poliestere, mentre la resina di grado film viene utilizzata in applicazioni elettriche e di imballaggio flessibile. Il PET può essere combinato con fibra di vetro per la produzione di tecnopolimeri.
a cura di Caroline Murray

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