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Packaging flessibile e sfide normative: Giflex riunisce la filiera

Il 2026 si delinea come un anno di svolta per il settore del packaging flessibile. Con l’avvicinarsi di scadenze legislative cruciali, Giflex ha riunito esperti e aziende presso l’ADI Design Museum di Milano per il workshop tecnico “Le sfide per la sicurezza e la sostenibilità, tra scienza e tecnica”.

L’evento ha fatto luce sull’impatto dei nuovi regolamenti europei, sottolineando come il rigore scientifico e la collaborazione di filiera siano gli unici strumenti per navigare un panorama normativo sempre più complesso.

Le scadenze chiave del 2026

Il settore si trova ad affrontare la fine di periodi transitori per regolamenti ad alto impatto:

  • BPA (2024/3190): nuove restrizioni sulle sostanze chimiche.
  • Plastica MOCA (2025/351): aggiornamenti sui materiali a contatto con gli alimenti.
  • PPWR (2025/40): il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) che entrerà in vigore il 12 agosto 2026.

In particolare, il 2026 segnerà l’inizio delle restrizioni sull’uso dei PFAS negli imballaggi alimentari e l’adozione di atti delegati per il calcolo della riciclabilità e del contenuto di materiale riciclato.

Scienza contro il Greenwashing

I coordinatori dei Comitati Scientifici di Giflex (Andrea Cassinari, Rosi Barrale e Laura Maurizio) hanno ribadito che l’obiettivo dell’associazione è sviluppare una cultura del packaging basata sulla misura scientifica. Questo approccio non solo previene interpretazioni errate e fenomeni di greenwashing, ma garantisce alle aziende documenti di riferimento e soluzioni praticabili per mantenere l’accesso al mercato.

“In un momento di grande complessità è importante mantenere un approccio costruttivo e non ideologico. Servono scienza e metodi,” ha dichiarato Alberto Palaveri, presidente di Giflex.

Filiera del packaging flessibile: futuro e responsabilità

Sebbene la conformità al regolamento PPWR ricada sull’operatore che immette l’imballaggio sul mercato, il nuovo quadro normativo rende obbligatorio il trasferimento di informazioni lungo tutta la filiera. La collaborazione tra fornitori e produttori diventa quindi un driver strategico indispensabile per gestire l’incertezza e i vuoti metodologici ancora presenti nel regolamento europeo.

A margine dei lavori tecnici, i partecipanti hanno visitato la mostra “La filiera del Packaging”, curata da ADI in collaborazione con Ucima, che celebra l’innovazione e la centralità dell’economia circolare nel settore.