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OMV e Adnoc accelerano su Borouge: closing entro fine mese

Prosegue la creazione di Borouge Group International AG. I colossi energetici OMV e ADNOC hanno annunciato oggi la firma di un accordo strategico per l’utilizzo degli asset del complesso produttivo Borouge 4 (B4), segnando una tappa fondamentale verso l’integrazione di Borouge Plc, Borealis e Nova Chemicals.

Il completamento della transazione è previsto per la fine di marzo 2026.

I punti chiave dell’operazione

L’accordo siglato permette a Borouge Plc (e successivamente alla nuova entità globale) di gestire e commercializzare i volumi prodotti da B4. Ecco i principali benefici attesi:

  • Redditività: previsto un utile netto cumulativo di 400 milioni di dollari nei prossimi tre anni.
  • Crescita degli utili: un incremento annuo degli utili (accretion) di circa il 10% dopo la messa a regime del complesso.
  • Capacità Produttiva: con l’integrazione, il gruppo diventerà il quarto produttore mondiale di poliolefine, con una capacità di 13,6 milioni di tonnellate distribuite tra Europa, Medio Oriente e Nord America.

Focus su Borouge 4 (B4)

Il complesso B4, situato negli Emirati Arabi Uniti, ospita un cracker di etano da 1,5 milioni di tonnellate e una capacità di polietilene di 1,4 milioni di tonnellate. L’avvio del primo impianto è previsto proprio per questo trimestre, con una rampa di produzione progressiva lungo tutto il 2026.

Strategia finanziaria e dividendi

Nonostante le prospettive di crescita, le aziende hanno adottato un approccio prudente per rafforzare il bilancio della nuova entità:

  1. Rating: si attendono valutazioni di grado investment grade da parte di S&P (A-), Moody’s (Baa1) e Fitch (A-).
  2. Dividendi 2026: è stato concordato un aggiustamento temporaneo delle cedole per l’anno finanziario 2026, pari al 50% della stima precedente. Per gli azionisti OMV, l’impatto stimato è di circa 0,6-0,7 euro per azione.
  3. Quotazione e Tender Offer: l’offerta pubblica di acquisto (per convertire le azioni Borouge Plc in azioni del nuovo gruppo) è prevista per il 2027, in concomitanza con un futuro aumento di capitale per massimizzare il valore per gli azionisti.

“L’integrazione creerà una piattaforma geograficamente diversificata e resiliente, capace di generare rendimenti sostenibili attraverso l’intero ciclo economico.”