Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha riunito la Commissione Allerta Rapida per fare il punto sull’andamento dei prezzi energetici e delle materie prime industriali. Al centro del dibattito, l’impatto delle tensioni in Medio Oriente sulle filiere produttive italiane, con un’attenzione particolare al comparto delle materie plastiche e dei carburanti.
Dall’analisi del Centro Studi emerge un quadro di forte pressione per alcuni settori chiave. Le quotazioni internazionali delle materie plastiche – essenziali per packaging, automotive ed edilizia – hanno registrato incrementi significativi. Analoga situazione per i fertilizzanti, dove si segnalano forti tensioni sui prezzi dell’urea.
Il monitoraggio del Mimit ha inoltre evidenziato la centralità dell’area del Golfo (in particolare Arabia Saudita e Qatar) per l’approvvigionamento nazionale. Sono state identificate 26 materie prime industriali strategiche importate da quest’area, per un valore complessivo di circa 9 miliardi di euro.

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