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Meccanoplastica Group: risultati stabili, novità a Plast 2026

Il 2025 si è chiuso con un bilancio complessivamente positivo per Meccanoplastica Group, che ha confermato risultati in linea con l’anno record precedente, nonostante un contesto di mercato ancora caratterizzato da forte incertezza. Il fatturato si è attestato poco sotto i 28 milioni di euro, con una marginalità in miglioramento rispetto al 2024, mentre l’inizio del 2026 risente delle difficoltà già emerse nella seconda metà dello scorso anno, in particolare sul fronte delle nuove vendite.

Service e ricambistica sostengono le performance

A garantire continuità ai risultati del gruppo è stato soprattutto il Service, comprensivo di assistenza tecnica, ricambistica e contratti di manutenzione. Un’area che ha dimostrato una forte capacità di tenuta in una fase di rallentamento degli investimenti da parte dei trasformatori, confermandosi strategica per la stabilità del business.

Sul fronte commerciale, le progettualità non mancano, ma – come sottolinea il management – la conversione degli ordini richiede tempi più lunghi, sia sul mercato europeo sia su quello nordamericano, dove il tema dei dazi continua a influenzare le decisioni di investimento.

Estrusione soffiaggio predominante, crescono l’iniezione soffiaggio e lo stiro-soffiaggio

Dal punto di vista tecnologico, gli ultimi due anni sono stati sostanzialmente equilibrati in termini di volumi. L’estrusione soffiaggio resta la tecnologia prevalente nel portafoglio Meccanoplastica, ma l’iniezione soffiaggio mostra numeri in crescita costante, sia nel 2024 sia nel 2025.

Una dinamica legata anche alla struttura del mercato: l’iniezione soffiaggio trova applicazione soprattutto presso grandi gruppi multinazionali del packaging, presenti con più stabilimenti in diverse aree geografiche, che rappresentano un volano importante per la diffusione di questa tipologia di impianti.

Da rilevare altresì i risultati crescenti in termini di impianti nuovi costruiti e di volume fatturato / redditività della controllata di Barcellona, Meccanoplastica Iberica PET Division S.L., dedita ormai da oltre 15 anni alla costruzione di impianti bistadio elettrici di Stiro-Soffiaggio.

Efficienza interna e gestione del magazzino

Tra i risultati più significativi del 2025 figura il miglioramento della gestione del magazzino, da tempo uno degli ambiti più complessi per l’azienda. Dopo anni di interventi progressivi, Meccanoplastica è riuscita a implementare un sistema di misurazione e controllo più efficiente, con benefici diretti sull’organizzazione interna e sul livello di servizio al cliente.

Le novità a Plast 2026: ergonomia e full electric

Lo sguardo è ora rivolto al 2026 e, in particolare, al Plast di Milano, dove Meccanoplastica presenterà un importante restyling di un impianto di iniezione soffiaggio full electric. Al centro dell’aggiornamento c’è la JET 120, macchina da 120 tonnellate di forza di chiusura, riprogettata per rispondere alle richieste dei clienti in termini di ergonomia e facilità operativa.

L’intervento principale riguarda l’abbassamento del piano stampi, che consente all’operatore di lavorare ad altezza uomo, semplificando le operazioni di cambio formato e riducendo la necessità di pedane o supporti ausiliari. Un approccio progettuale orientato a sicurezza, usabilità ed efficienza operativa.

Parallelamente, prosegue lo sviluppo della componente software per gli impianti elettrici di estrusione soffiaggio, mentre la divisione di Barcellona lavora al rinnovamento dell’elettronica per lo stiro soffiaggio, basata su piattaforma Siemens.

Mercati: Europa centrale, USA più lenti, interesse per il Mercosur

L’Europa resta il principale mercato di riferimento per Meccanoplastica, con alcune eccezioni dinamiche come Spagna e Polonia, che continuano a mostrare segnali positivi. Anche il mercato italiano appare relativamente resiliente, sostenuto dal rinnovo del piano Transizione 4.0.

Più complessa la situazione negli Stati Uniti, dove i dazi hanno contribuito a un rallentamento delle decisioni di investimento, pur in presenza di nuove installazioni già formalizzate a inizio anno. L’accordo UE-Mercosur viene guardato con interesse nel medio-lungo periodo, pur nella consapevolezza che i mercati latinoamericani richiedono tempi lunghi e un approccio graduale.