News

Maire porta in Cina le tecnologie NextChem per la produzione di DMS e BDO

Maire mette un nuovo tassello nella strategia sulle tecnologie per la chimica sostenibile. La controllata Nextchem, attraverso il ramo d’ingegneria Conser, si è aggiudicata un contratto in Cina per la concessione di licenze e la fornitura del Process Design Package di due tecnologie proprietarie: NX Conser™ MAN e NX Conser™ Duetto. A commissionarle è un primario operatore statale del settore chimico, che punta a sviluppare un impianto ad alta integrazione per la co‑produzione di dimetil succinato (DMS) e 1,4‑butandiolo (BDO).

Il progetto rientra nel crescente interesse dell’industria cinese per materiali a minore impatto ambientale. DMS e BDO sono infatti intermedi chiave per il polibutilene succinato (PBS), una bioplastica biodegradabile sempre più utilizzata nel packaging e nelle applicazioni industriali, oltre che per una serie di polimeri speciali. L’intesa prevede anche successivi tender per catalizzatori e apparecchiature proprietarie, segnale di un coinvolgimento destinato ad ampliarsi.

Secondo quanto comunicato da Maire, le tecnologie sviluppate da NextChem consentono di ottenere elevata efficienza di conversione, maggiore purezza dei prodotti e una riduzione del consumo di materie prime, elementi chiave per migliorare sostenibilità e competitività di un processo produttivo. Un aspetto rilevante è l’integrazione diretta con le unità a valle, che permette agli operatori di configurare impianti flessibili, modulabili e adatti alla crescente domanda di biopolimeri avanzati.

Questo risultato testimonia la crescente fiducia del mercato nel nostro approccio innovativo”, ha commentato Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem. “La combinazione di tecnologie complementari e l’integrazione evoluta dei processi garantiscono vantaggi competitivi in termini di costi, efficienza energetica e qualità del prodotto. Un traguardo che rafforza la nostra eccellenza tecnologica nel settore delle bioplastiche, in un mercato industriale strategico come quello cinese”.

Per Maire, l’operazione rappresenta un ulteriore passo nella trasformazione del gruppo da contractor tradizionale a player tecnologico orientato alla transizione energetica e ai materiali circolari. La Cina, che da anni investe massicciamente nelle bioplastiche e nel rinnovamento della filiera chimica, rimane uno dei mercati di riferimento per la diffusione di nuove tecnologie a ridotto impatto ambientale.